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La filosofia del cristianesimo

Lo sviluppo della filosofia del cristianesimo si realizzò nelle due fasi successive alla Patristica e alla Scolastica. La prima deriva il nome dai Padri della Chiesa, i quali oltre a selezionare i testi canonici all'intero della letterature cristiana dei primi secoli, svolsero una preziosa opera di sistemazione dei dogmi della nuova confessione religiosa, precisando che questi dogmi erano delle verità indimostrabili, perché rivelate da Dio e quindi come tali non suscettibili di discussione, e di risoluzione delle controversie teologiche, distinguendo l'ortodossia, cioè la corretta fede, dalle tante eresie che fiorivano soprattutto in Oriente,nei primi secoli dell'età volgare. Il Cristianesimo introdusse un problema del tutto nuovo: rapporto tra fede e ragione nel caso dello sviluppo, e il pensiero cristiano, oscillerà tra la tendenza alla mistica, che privilegia la fede della ragione, e la tendenza razionale, che punta alla coesistenza di fede e ragione. La Scolastica, che deriva il nome dalla Scholae, in cui venivano formati i dotti chierici: indica l'insieme delle dottrine filosofiche che, nel caso del Medio Evo, miravano a intendere le verità rivelate.

La Patristica

I più importanti Padri della Chiesa, che operarono tra il II e V secolo, furono gli Apologisti (Giustino, Tiziano, Ireneo), i Padri orientali (Clemente di Alessandria e Origene), i Padri Occidentali (Tertulliano)e, al di sopra di tutti, Sant'Agostino.

Sant'Agostino

Sant'Agostino nato a Togaste, in Africa settentrionale, 345 e morto ad Ippona nel 430, scrisse le "Confessioni", " De Criticate dei", "De trinitate", " De libero arbitrio". La riflessione di Agostino partiva dalla constatazione del dubbio. Il fatto che io dubiti dimostra due cose: che se dubito sono(infatti se non esistessi, non potrei neanche dubitare), quindi per il fatto di dubitare, mi scopro in grado di conoscere e mi accorgo di essere alla ricerca della verità. Sant'Agostino scoprì per l'uomo tre certezze che si originano proprio dal dubbio: essere, conoscere e volere. La verità l'uomo la scopre dentro di sé comunicatagli da Dio. Quindi non è la ragione che garantisce la nostra conoscenza, ma Dio stesso che illumina e pone la verità che "sono in lui", anche nella nostra anima. E' una sorta di platonismo conoscitivo che ripone la verità nelle ragioni eterne che sono in Dio. L'uomo coglie la verità nella sua interiorità, perché essa proviene da Dio: l'illuminazione divina dipende, infatti, intellegibili le idee che Dio ha posto in noi.

La Scolastica

La Patristica si esaurì intorno al V secolo, ma il pensiero cristiano dopo alcuni secoli di declino, risorse intorno al Mille con la Scolastica. Si sviluppò fino al XIII secolo, e si occupò del rapporto fede-ragione oscillando tra la posizione degli anti dialettici, che esaltavano la fede e sminuivano la ragione,utile a dimostrare alcune verità, come ad esempio l'esistenza di Dio. I maggiori filosofi della Scolastica, furono Sant'Anselmo e San Tommaso.

Sant'Anselmo D'Aosta

Sant'Anselmo D'Aosta(1011-1109), orientamento razionale che dimostra l'esistenza di Dio. Egli definì due concetti: prova a posteriori e prova a priori. La prima riguarda la constatazione che esiste nell'universo una gradazione di esseri, e ciò rimanda all'esistenza di un Essere buono e perfetto che è Dio. Mentre la seconda detta anche ontologica, è dimostrata l'esistenza di Dio quale Essere perfettissimo: tutti hanno la nozione di Dio come dell'Essere di cui non si può pensare nulla di superiore. Ma proprio perché Dio è l'Essere perfettissimo deve esistere, altrimenti non sarebbe perfetto.

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