Mongo95 di Mongo95
Ominide 6472 punti

Valore dell'amicizia per Epicuro


Un’altra forma di dolore è l’assenza di amicizia. Seneca ha scritto questo pensiero di Epicuro: “Un pasto senza amici non è che una deglutizione di leone o di lupo”. È soltanto gustandoli con i nostri amici che noi gustiamo i piaceri umani, la dottrina del piacere i Epicuro non va goduta in modo solitario, i suoi discepoli nell’antichità non hanno mai avuto altro nome che “i suoi amici”. Comprendere la dottrina di Epicuro voleva dire diventare suo amico. L’essenza dell’amicizia è la comunità dei più grandi piaceri, cioè quelli puri che presuppongono l’assenza di timore, e la saggezza. È essa che ci procura i veri amici, il bene più puro. Senza amici non si può essere né saggi né felici. L’unica amicizia è quella morale filosofica. Anche l’esercizio della filosofia non può essere mai solipsistico, ma relazionale e dialogico. Il piacere è il termine estremo di una vita felice.
Così come la filosofia di Epicuro è un’apologia del piacere e della risoluzione del dolore, così la sua morale è una teoria e un elogio dell’amicizia. Epicuro si eleva ad un inconsueto e inabituale entusiasmo solo quando parla dell’amicizia. Epicuro annota il tradimento dell’amico come determinante una terribile inquietudine, un vero e proprio sovvertimento dell’esistenza, per cui l’amicizia non è adatta ai diffidenti e a coloro che non sanno rischiare qualcosa per essa.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze