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Concetti Chiave

  • La politica è vista come una fonte di dolore e turbamento, piuttosto che un mezzo per raggiungere la felicità collettiva.
  • Epicuro promuove l'ethos dell’individuo, concentrandosi sulla cura dell'esistenza personale piuttosto che su quella della collettività.
  • Secondo Epicuro, interessarsi della polis può portare a perdere la serenità e il contesto sociale necessario per la felicità individuale.
  • Hegel descrive "individui storici universali" che, pur avendo influenzato la politica, non hanno raggiunto la felicità, confermando l'idea epicurea.
  • Epicuro sceglie di rimanere distaccato dalla politica, godendo di una felicità stabile nel suo giardino, lontano dalle difficoltà della vita.

Riflessioni sulla politica e il dolore

Perché non si cura della politica? Perché essa è fonte di dolore e turbamento, più che mezzo possibile per raggiungere una felicità diffusa e generalizzata.

Epicuro e l'ethos dell'individuo

Ethos dell’individuo, cioè quella posizione che mira a curare l’esistenza del singolo e non tanto quella della collettività. Epicuro, proprio come gli dei che ha immaginato totalmente indifferenti al destino degli uomini, si estranea dal mondo, perché dal suo punto di vista interessarsi dei destini della polis equivarrebbe a smarrire al serenità tanto difficilmente raggiunta, incrociare di nuovo il dolore, perdere ciò che costituisce l’irrinunciabile contesto sociale in cui si trova a vivere, che non è più il momento più felice della polis. Giacché dal suo punto di vista conta soprattutto la felicità del singolo, tutto il resto viene dopo e deve essere eventualmente perseguito solo a patto che non si opponga a ciò. La politica, che non sembra concorrere al raggiungimento di questo obiettivo, viene allontanata.

Hegel e gli individui storici

Hegel, nelle sue lezioni sulla filosofia della storia, dà un’eccellente formulazione di questo principio quando descrive la sorte di quelli che chiama “individui storici universali”, che hanno cambiato il mondo e si sono affaccendati in ambito politico, ma non hanno avuto quella che comunemente si dice felicità. Quindi Epicuro si guarda bene dal scendere nell’agone della politica, preferisce starsene a guardare, starsene in superficie, godendo di una stabile felicità nel suo giardini, lontano dalle tempeste della vita, a imitare quegli dei che si è immaginato come portatori di una beatitudine assoluta.

Domande da interrogazione

  1. Perché Epicuro si estranea dalla politica?
  2. Epicuro si estranea dalla politica perché la considera una fonte di dolore e turbamento, preferendo concentrarsi sulla felicità del singolo piuttosto che sui destini della collettività, che non contribuiscono al suo benessere (come indicato nel testo).

  3. Qual è la visione di Hegel sugli individui storici?
  4. Hegel descrive gli "individui storici universali" come coloro che, pur avendo cambiato il mondo attraverso la politica, non hanno raggiunto la felicità, suggerendo che l'impegno politico non garantisce il benessere personale (come evidenziato nel testo).

  5. Qual è l'importanza dell'ethos dell'individuo secondo Epicuro?
  6. L'ethos dell'individuo, secondo Epicuro, si concentra sulla cura dell'esistenza del singolo, ponendo la felicità personale al di sopra delle preoccupazioni politiche, che possono compromettere la serenità raggiunta (come riportato nel testo).

Domande e risposte

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