Concetti Chiave

  • L'età ellenistica segna il declino della civiltà classica, con la scomparsa dei valori della polis e la democrazia sostituita dall'assolutismo dei sovrani.
  • Epicuro, fondatore della scuola filosofica "Il Giardino", propone una filosofia edonistica, incentrata sulla ricerca del piacere e sull'assenza di dolore.
  • Il quadrifarmaco di Epicuro offre rimedi contro le paure umane, affermando che la paura degli dèi è infondata e la morte non è da temere.
  • La conoscenza, secondo Epicuro, si basa sulla sensazione e sull'esperienza, mentre la conoscenza razionale è considerata inferiore.
  • La fisica epicurea descrive un mondo composto da atomi e vuoto, dove il clinamen permette agli atomi di interagire e formare la realtà.

Contesto storico dell'età ellenistica

Contesto storico: età ellenistica (da morte di Alessandro Magno 323 a.C. a conquista ad Azio di Augusto 31 d.C.). In questo periodo si assiste al progressivo sgretolamento della civiltà classica, i valori propri della polis scompaiono. L’uomo greco perde il senso d’appartenenza alla vita pubblica, la democrazia classica viene completamente annientata dall’assolutismo dei sovrani imperiali. L’individuo da cittadino molto coinvolto nella gestione del bene pubblico diventa individuo che, in un universo culturalmente diversissimo, si rifugia in sé stesso alla ricerca di una felicità non rintracciabile più nella vita comunitaria. Le filosofie ellenistiche elaborano speculazioni di carattere pratico che consentano al saggio di ottenere la serenità in qualunque circostanza, anche in situazioni di enormi sconvolgimenti sociali. La filosofia metafisica propria dei precedenti Platone, Aristotele e Socrate viene scartata a favore di un pensiero rivolto al quotidiano.

Biografia di Epicuro

Biografia: Epicuro nasce a Samo nel 314 a.C. e nel 306 si trasferisce ad Atene, dove fonda una scuola filosofica ‘’Il Giardino ’’ e rimane fino al 270 a.C., anno della sua morte.

Pensiero e filosofia di Epicuro

Pensiero: Epicuro attraverso l’invenzione del quadrifarmaco elabora quattro rimedi contro i maggiori timori delle persone. La paura degli dèi è vana perché anche se le divinità esistono, non si occupano di noi, poiché vivono in una dimensione imperturbabile, la morte non è da temere, quando essa c’è noi non ci siamo e viceversa; il piacere inteso come mancanza di dolore è alla portata di tutti, infine, il male e il dolore corporei sono sopportabili, invece, se sono riferiti all’anima, per espellerli è sufficiente rintracciare la genesi fallace: le false opinioni. Il pensiero epicureo si articola in tre sezioni specifiche: logica, fisica ed etica. In ambito logico, Epicuro afferma che si conosce oggettivamente mediante la sensazione, risultato dell’impressione sui sensi di flussi di atomi, che riproducono le forme degli oggetti.

Altri strumenti conoscitivi sono anticipazioni, o prolessi, consistenti nel ricordo di impressioni passate, sentimenti di piacere e dolore che possono intendersi come la risonanza interiori delle sensazioni. La conoscenza razionale o opinione per Epicuro non ha valore della conoscenza esperienziale. Nel settore della fisica, il filosofo del Giardino ritiene che il mondo sia composto da atomi e da vuoto. I primi sono corpi indivisibili e infiniti connotati da figura geometrica, peso e grandezza, ma privi di qualità. Il vuoto, invece, giustifica solamente l’esistenza del moto degli atomi, che è verticale dall’alto verso il basso. Il clinamen è una leggera deviazione perpendicolare, che permette agli atomi di incontrarsi tra loro e generare il mondo. Infine, in ambito etico, Epicuro elabora una filosofia improntata all’edonismo, fondata cioè sul piacere. Un piacere che trova la sua massima espressione nell’assenza di dolore rispetto a corpo e anima. Elabora, quindi, la gerarchia dei piaceri, al vertice di questa sono posti i godimenti naturali e necessari come mangiare per sfamarsi, al secondo grado, invece, colloca i piaceri naturali e non necessari, ad esempio, il nutristi con eccessi, e per ultimi, posizione quelli non naturali e non necessari quali il desiderio di fama, potere e ricchezza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali trasformazioni sociali e culturali dell'età ellenistica?
  2. Durante l'età ellenistica, si assiste al declino della civiltà classica e alla scomparsa dei valori della polis, con l'individuo che si rifugia in sé stesso, perdendo il senso di appartenenza alla vita pubblica e alla democrazia, sostituita dall'assolutismo dei sovrani imperiali.

  3. Qual è il contributo di Epicuro alla filosofia ellenistica?
  4. Epicuro, fondatore della scuola filosofica "Il Giardino", elabora un pensiero pratico che si concentra sulla ricerca della serenità attraverso il quadrifarmaco, affrontando le paure umane e promuovendo un edonismo basato sull'assenza di dolore.

  5. Come si articola il pensiero di Epicuro?
  6. Il pensiero di Epicuro si divide in tre sezioni: logica, fisica ed etica. Nella logica, enfatizza la conoscenza attraverso le sensazioni; nella fisica, sostiene che il mondo è composto da atomi e vuoto; e nell'etica, promuove il piacere come assenza di dolore.

  7. Qual è la visione epicurea riguardo alla morte e agli dèi?
  8. Epicuro considera la paura degli dèi come vana, poiché sebbene possano esistere, non si occupano degli esseri umani. Inoltre, afferma che la morte non è da temere, poiché quando essa si verifica, noi non siamo più presenti.

  9. Come Epicuro classifica i piaceri e quali sono i più importanti?
  10. Epicuro elabora una gerarchia dei piaceri, ponendo al vertice i godimenti naturali e necessari, come il cibo per sfamarsi, seguiti dai piaceri naturali e non necessari, e infine dai piaceri non naturali e non necessari, come il desiderio di fama e potere.

Domande e risposte

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