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L'epicureismo - Concetti basilari e fondazione

L'epicureismo fu una delle più importanti scuole di pensiero postume ad Aristotele che trovò successo soprattutto nel mondo romano ai tempi del contrasto sociale tra Equites, populares e forze aristocratiche, che proprio nell'epoca romana trova la sua massima rappresentazione filosofica ed artistica nell'espressione sociale, che vuole una vera e propria forma di escamotage, di fuga, dal contrasto sociale imperante.
L'epicureismo fu fondato da Epicuro ( da cui deriva il medesimo nome della scuola filosofica ) nel 307 a.C. e aveva come obiettivo principale e fondante il raggiungimento della felicità individuale dell'uomo. Il più importante filosofo epicureo latino fu Lucrezio, con cui si trova la massima espressione della scuola di pensiero epicureista. Il nome della scuola di Epicuro era il “giardino”, poichè i seguaci di Epicuro erano soliti parlare in luoghi aperti come giardini durante lunche e produttive passeggiate. Per gli epicurei tutto si basava sul quadrifarmaco, ossia una sorta di vera e propria medicina che doveva e poteva curare tutti i quattro problemi della vita degli uomini. Il quadrifarmaco affermava che:

- non si deve aver paura della morte;
- non si deve aver paura degli dei;
- il dolore si può sopportare;
- il bene è facile da conseguire.
Nell’epicureismo, la filosofia era suddivisa in tre parti: la fisica, la canonica (che sarebbe la gnoseologia) e l’etica, ovvero i campi della filosofia che potevano contribuire al raggiugimento della felicità individuale attraverso la loro attenta analisi.

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