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L’epicureismo

Epicuro è il massimo esponente. Adesso il termine epicureo viene usato per descrivere una persona a cui piacciono solo i piaceri materiali; Epicuro invece riteneva più importanti i beni spirituali. Egli pensava che non è necessariamente umano pensare ad apprezzare solo i piaceri materiali. Ciò che può portare un uomo alla felicità è solo l’amicizia (questo prova ancora che Epicuro dava più importanza ai beni spiritali). La più famosa teoria di Epicuro è quella del quadrifarmaco o tetrafarmaco. Questa teoria, in pieno stile della mentalità ellenista, dimostra come la filosofia in quel periodo avesse il dovere di curare le persone. I quattro punti del quadrifarmaco sono:
• Non avere paura della morte: quando l’uomo è presente la morte non è presente e quando la morte è presente l’uomo non è presente. Di conseguenza l’uomo non deve temere la morte in quanto non la incontrerà mai.
• Non avere paura degli Dei: gli Dei non si curano delle vicende umane, non ne hanno alcun interesse, per cui non dobbiamo preoccuparcene.
• Non avere paura del dolore: secondo Epicuro il dolore è una fase passeggera, che passa sempre per cui non bisogna averne paura.
• Raggiungimento della felicità: se un uomo riesce a raggiungere i primi 3 punti del quadrifarmaco è in grado di raggiungere la pace e la serenità che lo portano all’eudaemonia.
Lo stoico è più dedito al dovere mentre l’epicureo accetta anche i piaceri della vita (piaceri materiali).
Un’altra innovazione di Epicuro è quella di essere il primo filosofo ad occuparsi dei bisogni umani, elabora infatti la teoria dei bisogni.
La teoria dei bisogni di Epicuro: secondo Epicuro le società mutano velocemente e con esse mutano anche i bisogni dell’uomo. Epicuro distingue i bisogni naturali dai bisogni vani . i bisogni vani sono i bisogni inutili, ovvero che l’uomo non deve perseguire, alcuni esempi dei bisogni vani sono la ricchezza, la gloria ed il potere. I bisogni naturali dell’uomo sono divisi in 2 categorie:
• Bisogni naturali necessari
• Bisogni naturali non necessari
I bisogni naturali necessari sono i bisogni primari che l’uomo ha diritto di perseguire. I bisogni naturali non necessari invece sono bisogni che vanno perseguiti ma non i loro eccessi. Epicuro infatti rifiuta tutti i tipi di eccessi.
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