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Per "età ellenistica" si intende il periodo che segue la morte di Alessandro Magno. Quest'età coincide con la crisi della polis. Le città-stato pre-esistono, ma vengono inglobate all’interno di imperi monarchici assolutistici. Al "cittadino" dell’età classica, che partecipava alla vita politica, subentra il “suddito” dell'età ellenistica, escluso dalla politca.
Anche la filosofia cambiò volto: la filosofia greca nacque grazie al dialogo nell'agorà (piazza del mercato) [Socrate: utilizzò solo il dialogo; Platone: testi sotto forma di dialogo] e aveva uno scopo conoscitivo collettivo; mentre, la filosofia ellenistica aveva uno scopo individuale: condurre gli uomini alla salvezza personale [Platone (mito-caverna): il filosofo arrivava al sole e tornava indietro per illuminare anche gli altri; Filosofi ellenistici: si fermano al sole].

Le filosofie ellenistiche sono: stoicismo, epicureismo e scetticismo. Per queste il centro della filosofia è lo studio dell'anima, poichè la verità è dentro se stessi, e l'obiettivo perseguito da tutte e tre è la ricerca della felicità, cioè garantire la salvezza e la quiete interiore con l’eliminazione dei turbamenti e delle passioni. Lo stoicismo, rinnega completamente la politica.

Oligarchia: governo dei pochi (30 tiranni).
Democrazia: governo del popolo (demòs, tutti tranne donne, stranieri e schiavi).
Aristocrazia: governo dei migliori.

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