Concetti Chiave
- Il periodo ellenistico segna lo sfaldamento della Grecia, con un aumento degli scambi culturali e l'ingresso di elementi non greci nella società.
- Nuove scuole di pensiero, come quelle di Epicuro e degli Stoici, sorgono in contrapposizione alle tradizionali istituzioni filosofiche, enfatizzando l'importanza delle dottrine rispetto alla sede.
- La filosofia dell'epoca si concentra sull'etica, con l'immagine dello frutteto che rappresenta la logica come base per il raggiungimento della felicità.
- La metafisica perde rilevanza, poiché l'uomo cerca la felicità nella realtà concreta, lasciando da parte considerazioni sul sovrasensibile.
- La polis greca subisce un cambiamento, rimanendo sottomessa ai sovrani e riducendo la partecipazione attiva dei cittadini nella vita politica.
Sfaldamento della Grecia ellenistica
Con l’età ellenistica si ha lo sfaldamento della Grecia e scambi culturali tra diverse parti del regno unificato da Alessandro Magno, con elementi non greci che penetrano nella società e a diversi livelli culturali. In questo periodo viene meno la vera forza della Grecia, che era stata l’isolamento, che aveva portato alla nascita di una civiltà indipendente e che aveva potuto sviluppare autonomamente la propria cultura, mentre invece in questo periodo avremo il fenomeno del sincretismo ossia l’unione di diversi elementi fra di loro. Dopo la morte di Alessandro Magno invece avremo vari regni, come ad esempio quello di Pergamo e la diadochia egiziana, ma anche il fatto che la polis greca rimarrà sempre sottomessa al sovrano e sarà anche più difficile comunicare con il sovrano e partecipare attivamente alla vita politica, cosa che invece era stato uno dei fattori che avevano portato alla nascita della filosofia in Grecia.
Nuove scuole di pensiero
In questo clima si diffondono nuove scuole di pensiero che nascono in diretta contrapposizione con il Liceo aristotelico o l’Accademia platonica anche per quel che riguarda la scelta della sede: infatti mentre prima il luogo scelto doveva essere una città rinomata e l’edificio doveva essere ben curato, ora le scuole sorgono anche in zone periferiche. Nell’intento dei nuovi filosofi di quest’epoca come Epicuro e gli Stoici, la scelta di un luogo periferico indicava come non doveva essere importate la scuola ma le dottrine che venivano professate al loro interno.
Riduzione dei campi filosofici
Dal punto di vista più strettamente filosofico invece abbiamo una riduzione dei campi di interesse, che viene descritta dagli Stoici con un’immagine molto esemplificativa: quella di un frutteto, circondato da un muro di cinta in quanto bisogna impedire agli uomini di cogliere i frutti quando non sono ancora maturi. Nell’ottica stoica il muro di cinta rappresenta la logica che è preliminare a tutte le altre branche della filosofia così come nel frutteto il muro di cinta fa sì che il lavoro fatto per coltivare i frutti non venga perso a causa di alcuni ladri. Allo stesso modo, così come lo scopo della filosofia in questo periodo è l’etica, ossia la filosofia deve fornire all’uomo alcune norme di comportamento universali, allo stesso modo lo scopo del frutteto è raccogliere il frutto mentre l’albero rappresenta la fisica in quanto per raggiungere la felicità devo osservare la natura. La metafisica invece viene eliminata, perché mentre nell’età classica la Grecia era al centro del mondo ora quel mondo è finito e non risponde alla realtà in cui l’uomo greco vive, dove l’uomo voleva essere felice senza considerare il sovrasensibile
Domande da interrogazione
- Qual è il principale cambiamento culturale che si verifica durante l'età ellenistica?
- Come influisce la morte di Alessandro Magno sulla struttura politica delle polis greche?
- Qual è la differenza tra le nuove scuole di pensiero e le precedenti istituzioni filosofiche?
- Qual è l'approccio degli Stoici riguardo ai campi di interesse filosofico?
Durante l'età ellenistica, si assiste a uno sfaldamento della Grecia e a scambi culturali significativi, con l'emergere del sincretismo, che unisce elementi greci e non greci nella società (testo).
Dopo la morte di Alessandro Magno, le polis greche diventano sottomesse ai sovrani dei vari regni, rendendo più difficile la partecipazione attiva alla vita politica, un aspetto cruciale per la nascita della filosofia in Grecia (testo).
Le nuove scuole di pensiero, come quelle di Epicuro e degli Stoici, sorgono in luoghi periferici e si concentrano sulle dottrine piuttosto che sull'importanza della sede, contrariamente al Liceo aristotelico e all'Accademia platonica (testo).
Gli Stoici descrivono una riduzione dei campi filosofici, enfatizzando l'importanza della logica come preliminare a tutte le altre branche, con l'etica come scopo principale della filosofia, mentre la metafisica viene considerata irrilevante (testo).