Concetti Chiave
- La democrazia ateniese raggiunge il suo apice nel V secolo grazie a Efialte e Pericle, che contrastano l'oligarchia per promuovere un governo più inclusivo.
- Efialte riforma l'aeropago, riducendo i suoi poteri e lasciando solo il giudizio sui reati di sangue, ma viene assassinato nel 461 a.C., lasciando Pericle come leader.
- I sofisti, attraverso il loro approccio retorico, iniziano a mettere in discussione le verità assolute e contribuiscono a una percezione negativa della democrazia, considerata demagogica.
- Protagora afferma che la virtù politica può essere appresa da tutti, ma evidenzia come le leggi di ogni città siano adattate ai propri interessi, minando l'uguaglianza tra le polis.
- Trasimaco e Callicle criticano la democrazia, sostenendo che essa è una forma di dominio per i più forti mascherata da uguaglianza, con leggi create per mantenere il potere da parte di pochi.
Indice
Sviluppo della democrazia nel V secolo
Dopo la figura di Clistene la democrazia trova il suo massimo sviluppo nel V secolo con le figure di Efilate e Pericle, che costituirono un partito democratico, in contrasto con quello oligarchico, nel 462 a.C.
Riforme di Efialte e Pericle
Efialte di Sofonide riformò l’aeropago togliendogli tutti i poteri aggiunti durante la guerra del Peloponneso e lasciandogli, in accordo con il suo ruolo arcaicizzante e sacrale, unicamente il giudizio sui reati di sangue (riforma che venne poi revocata dai 30 tiranni). Venne assassinato nel 461 da un filo-oligarchico lasciando come unica guida del partito Pericle, appartenente ad un’importante famiglia aristocratica, gli Alcmeonidi; la cui carica di stratega venne rinnovata dal 443 al 429, tanto che Tucidide definisce la sua democrazia una monarchia nelle mani del primo cittadino, ma riconosce la portata innovativa di questo personaggio tanto da ricostruirne, nel secondo libro delle Storie, il discorso da lui fatto in onore dei caduti nella guerra del Peloponneso, discorso nel quale sostiene la democrazia ateniese tuteli il bene non di pochi ma di una cerchia più vasta, e che accolga tutti coloro che possono essere utili alla città indipendentemente dalla loro posizione sociale.
Critiche alla democrazia e sofisti
Tuttavia nei decenni successivi ci sarà una forte critica nei confronti della degenerazione, di matrice demagogica, della democrazia; degenerazione che secondo molti inizia con i sofisti.
Protagora e la dialettica dell'illuminismo
La sofistica del resto è un fenomeno che deve la sua nascita proprio allo scambio ed alla discussione in assemblee e tribunali fiorente in ambiente democratico, ma se da essa nasce ne costituisce anche la dissoluzione in quanto per sofisti gioca un ruolo fondamentale la parola e l’abilità con la quale essa viene usata; per l’uomo non esistono verità assolute è egli stesso misura di tutte le cose, come sostiene Protagora che ancora aggiunge ( come ci tramanda Platone nel dialogo “Protagora”) è dunque inesatto dire che la virtù politica appartiene a pochi, poiché tutti possono apprenderla così come possono apprendere la techne del discorso; tutti possono recepire il concetto di giustizia e da questa considerazione che apparentemente sembra essere a sostegno della democrazia e del suo carattere egualitario Protagora invece costruisce una sorta di dialettica dell’illuminismo ante litteram, andando ad evidenziare come ogni città si costituisca leggi che ritiene più consone a se stessa, anche a scapito di altre città ( emblematico è il discorso degli ateniesi ai meli fatto da Tucidide dove si mostra che per chi non appartiene alla città non è il nomos ad essere valido, ma unicamente il kratos). Pertanto se c’è uguaglianza nella singola polis lo stesso principio non varrà nelle altre facendo così cadere l’intera impalcatura democratica.
Trasimaco e Callicle contro la democrazia
Anche il sofista Trasimaco sostiene ( vale sempre la testimonianza platonica contenuta nella Repubblica) che il giusto sia l’utilità del più forte e che la democrazia, spogliata delle sue illusioni ideologiche, non sia altro che una forma di dominio. Ancora il sofista Callicle ( a cui si rifarà largamente Nietzsche), ritiene che essa non sia un governo di tutti, ma solo di alcuni configurati nemmeno come aristoi, ma come i peggiori e meno dotati che in quanto tali formulano delle leggi ad hoc per spaventare i più forti e tutelarsi sostenendo ipocritamente che voler essere superiori è commettere ingiustizia e che l’ingiustizia si vede nel tentativo di dominare sugli altri, ma poiché loro stessi non hanno gli strumenti adatti per farlo si accontentano di una fittizia uguaglianza. Un’ accesa critica alla democrazia la si
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme apportate da Efialte e Pericle alla democrazia ateniese?
- Come venne percepita la democrazia ateniese nel V secolo?
- Qual è il contributo di Protagora alla discussione sulla democrazia?
- Quali critiche espressero Trasimaco e Callicle nei confronti della democrazia?
- In che modo la sofistica influenzò la democrazia ateniese?
Efialte riformò l'aeropago, riducendone i poteri, mentre Pericle, dopo la sua ascesa, promosse una democrazia inclusiva, sostenendo che il bene della città dovesse riguardare tutti, non solo pochi privilegiati.
La democrazia ateniese, pur essendo innovativa, fu oggetto di critiche per la sua degenerazione demagogica, con molti che la associarono all'influenza dei sofisti, che mettevano in discussione le verità assolute.
Protagora sostenne che la virtù politica non fosse appannaggio di pochi, ma accessibile a tutti, evidenziando come le leggi di una città possano non valere per un'altra, minando così l'idea di uguaglianza democratica.
Trasimaco affermò che la democrazia fosse una forma di dominio mascherata, mentre Callicle la considerò un governo di individui inferiori che creano leggi per proteggersi, sostenendo che la vera giustizia risieda nel dominio dei più forti.
La sofistica, pur nascendo in un contesto democratico, contribuì alla sua dissoluzione, poiché enfatizzava l'abilità retorica e la relatività delle verità, minando i fondamenti della democrazia e la sua coesione sociale.