Esame terza media 2018: la prova di Lingua Straniera

Marcello G.
Di Marcello G.

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Meno prove ma più articolate. L’esame di terza media appena riformato dal Miur, infatti, a un primo sguardo potrebbe sembrare più facile. Ma non è così. Da giugno 2018 gli studenti che andranno ad affrontare la licenza media avranno uno ‘sconto’ sugli scritti – da 5 passano a 3 - ma ciò non sarà sinonimo di semplicità. Perché, nell’ottica di preparare i ragazzi a raccogliere le sfide del futuro, il Ministero dell’Istruzione ha voluto rendere le prove più articolate e complete. Un elemento che, probabilmente, si ritroverà soprattutto nel compito che dovrà valutare le competenze acquisite nelle lingue straniere.

Le due lingue straniere accorpate in uno scritto solo

Avete sentito bene: non ci saranno più lo scritto d’inglese e una prova aggiuntiva per la seconda lingua straniera. Nello stesso compito troveranno spazio domande e quesiti nella lingua obbligatoria (appunto, l’inglese) ma anche tracce nella seconda lingua straniera (tra quelle parlate all’interno dell’Unione Europea) studiata durante il triennio delle medie. E già questo, di per sé, è un elemento di novità importante: dover passare all’interno della stessa prova da una lingua all’altra potrebbe dare qualche grattacapo in più. Specialmente a chi traballa un po’.

Due sezioni e tre tracce tra cui scegliere

Idee chiare per quanto riguarda gli obiettivi della prova: per l’inglese gli studenti dovranno dimostrare di aver raggiunto competenze – di comprensione e produzione scritta - riconducibili a un livello A2 (elementare); per la seconda lingua basterà raggiungere un livello A1 (base). La struttura, invece, sarà la seguente: due sezioni distinte e tre tracce tra cui scegliere per entrambe le lingue, elaborate dalle singole commissioni. Ma la parte più interessante non è nella forma bensì nel contenuto della prova. Perché le tipologie - indicate dal Ministero - da cui dovranno partire i docenti per ‘scrivere’ le tracce d’esame sono un piccolo saggio di quello che poi sarà effettivamente richiesto un domani ai ragazzi.

Tra le tipologie previste anche email, lettere e discorsi

Tra le opzioni possibili, infatti, ci potranno essere: un questionario di comprensione di un testo; il completamento, la riscrittura o trasformazione di un testo; l’elaborazione di un dialogo; una lettera o una email personale; la sintesi di un testo. Non solo prese singolarmente ma, eventualmente, anche combinate nella stessa traccia. Tutte ‘prove’ con cui, specialmente oggi, prima o poi tutte le persone dovranno confrontarsi. Un modo per anticipare l’allenamento a quello che attenderà i ragazzi di lì a qualche anno: a scuola, all’università, al lavoro.


Marcello Gelardini

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3 ottobre 2018 ore 16:30

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