Ominide 8039 punti

Classificazione e tipi

Secondo il loro uso i vetri possono classificarsi in:
— vetri comuni, a base di silicati di sodio e di calcio, usati specialmente per lastre da finestra, specchi, bicchieri ;
— vetri da bottiglie, di composizione simile ai precedenti, ma realizzati con materie prime più scadenti e quasi sempre bruni o verdastri;
- vetro di Boemia, contenente silicato di potassio anziché silicato di sodio, usato per fare servizi da tavola ed oggetti di pregio e anche per vetrerie da laboratorio;
— cristallo, formato principalmente da silice pura (oltre il 50%) e da silicati di potassio e di piombo; tenero, pesante, sonoro, trasparentissimo, molto rifrangente; impiegato per servizi da tavola e oggetti di lusso, pietre preziose artificiali, lenti, strumenti ottici.
Fra i numerosissimi vetri speciali, oltre a quelli infrangìbili o di sicurezza, ricordiamo:

— i vetri lattei ed opachi, usati nell’arredamento e nell’edilizia ;
— i vetri armati, che contengono una sottile rete metallica;
— il Pirex (costituito dall’80% di silice, il 13% di anidride borica; sodio e alluminio); resistente al fuoco ed alle sostanze chimiche e quindi prezioso per usi scientifici e domestici;
— i vetri colorati ed ornamentali, ottenuti con l'aggiunta di ossidi metallici;
— il vetro filato e la lana di vetro, impiegati nell’industria chimica come filtri di acidi ed alcali, e nell’edilizia come isolanti termici ed acustici;
— gli smalti, affini al cristallo ma colorati ed opacizzati, usati per rivestimento di metalli, porcellane e altri vetri {mosaici)
— gli specchi, ottenuti da perfette lastre di vetro comune su una delle cui facce viene fatto depositare un sottile strato di nitrato d’argento, poi protetto con apposite vernici.

Hai bisogno di aiuto in Educazione Tecnica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email