Ominide 8039 punti

Detersivi

Sono sostanze che svolgono una specifica azione ripulitura, di imbianchimento e di disinfezione de; oggetti con cui vengono a contatto: sono per:.: materiali essenziali per la manutenzione della casa, dei suoi arredi e dei suoi corredi.
— Il sapone occupa il posto d’onore fra i detersivi: per la sua caratteristica proprietà di emulsionare grassi: di suddividerli cioè in minutissime particelle : capaci di restare sospese in un liquido. E’ originato dall'unione di una sostanza grassa, animale o vegetale (sego od olio), con una alcalina (soda o potassa : la sua qualità dipende dalla purezza delle mate: . prime usate, dalla percentuale di grassi contenuti : dalla stagionatura. Secondo l'uso cui è destina: può essere duro (alla soda) oppure pastoso e liquido (alla potassa).
Un buon sapone è duro e leggero, asciutto, di pasta omogenea e morbida, non untuosa al tatto; nell’acqua si scioglie perfettamente e produce una schiuma abbondante e persistente che non irrita e non screpola la pelle

— Il sapone molle è adatto per lavare lana e set;
— Il sapone neutro (povero di sostanze alcaline i e ottimo per lavare tessuti delicati perché non li corrode, ma generalmente si preferisce usare a questo scopo uno dei molti detergenti specifici oggi in commerci.:
— La soda (carbonato di soda) è in commercio sotto forma di cristalli e di polvere. La sua azione è particolarmente sgrassante; la si usa, oltre che nelle pulizia di cucina, anche come coadiuvante del sapone ne bucato.
— Le liscive solide, farinose, granulose sono generai- mente formate dall’unione di soda, potassa ed altre sostanze caustiche; hanno azione fortemente detersiva e vanno perciò usate con una certa cautela.
— Le liscive liquide sono prodotti a base di cloro, che è un metalloide decolorante ed imbiancante, me corrosivo e quindi da impiegare con discernimento e a piccole dosi.
In particolare, l’acqua di cloro può servire come rapido coadiuvante degli altri sistemi di bucato per far sparire dalla biancheria di fibre naturali le macchie di frutta, di vino, d’inchiostro. In tal caso, basta immergere i capi, già insaponati e sciacquati, in una soluzione molto diluita di acqua e di un qualsiasi preparato al cloro (tre cucchiai ogni litro). Se la soluzione è calda, dovranno esservi lasciati pochissimo tempo; un po’ di più se è fredda. La biancheria si risciacqua poi abbondantemente e con cura particolare, per asportare ogni traccia di cloro che, una volta asciutta, potrebbe conferirle odore sgradevole e colore giallastro.
— Il perborato di sodio (in soluzione con acqua bollente nella misura di 20 gr per litro), sviluppa ossigeno, fortemente decolorante ed imbiancante.
— La saponaria, sostanza di origine vegetale, e l’ammoniaca, composto organico, vengono usate nella lavatura di tessuti delicati; la prima per la sua schiuma morbida e non caustica; la seconda (nella quantità di due cucchiai ogni litro d’acqua) per la sua azione sgrassante ed emolliente.
— Oltre ai detersivi tradizionali esiste oggi una vasta gamma di detergenti sintetici specifici per ogni tipo di tessuto (cotone, lana, seta, fibre artificiali e sintetiche) e per ogni genere di macchie e di esigenze (per lavaggio od ammollo; per bucato a mano o in lavatrice; per uso in acqua calda o fredda) ed anche per il lavaggio di piatti e stoviglie, a mano od a macchina. Ciascuno può scegliere fra questi il preferito, tenendo conto che si equivalgono tutti, avendo sostanzialmente la stessa composizione chimica.
In effetti tali preparati (che, dal punto di vista chimico, non hanno nulla in comune con i normali saponi) presentano il vantaggio di un buon rendimento in schiuma anche con acque dure o calcaree ed in presenza di soluzioni acide, ciò che non accade con i saponi, i quali in tali condizioni « precipitano », con azione schiumogena e detergente quasi nulla.
I detergenti sintetici, invece, contenendo nella loro molecola una parte idrofoba ed una idrofila, agiscono in questo modo: la loro porzione idrofoba tende ad aderire alle particelle unte o sudice in genere; mentre la porzione idrofila tende ad avvicinarsi alle molecole dell’acqua. Da ciò l’abbondantissima «schiuma attiva » che essi producono, la quale perdura a lungo in qualsiasi tipo di acqua, e letteralmente vi trascina il sudiciume.
D’altra parte, anche questo tipo di prodotti presenta inconvenienti secondari non trascurabili.
In particolare, è stato accertato che un certo tipo di essi (e precisamente quelli detti non degradabili o duri), non perdendo dopo l’uso le loro caratteristiche « attive », inquinano in modo permanente le acque ed i terreni in cui sono scaricati. Insomma, una volta usati, essi non si trasformano in elementi naturali, e provocano la distruzione biologica dei tessuti animali e vegetali con cui vengono ancora a contatto.
Sono ora, per legge, in commercio nuovi prodotti sintetici (detti biodegradabili) che, pur avendo le stesse doti detergenti, presentano molecole facilmente scomponibili dopo l'uso e perciò vengono assorbiti senza danno dalle acque e dai terreni di scarico.
— Anche l’acqua ha notevole importanza per la buona riuscita di qualsiasi lavoro di pulizia, ed in particolare del bucato. L'acqua dura, che non scioglie bene il sapone perché troppo ricca di sali calcarei, è pessima per lavare.
È possibile riconoscerla dall’incrostazione di calcio che lascia nei recipienti in cui viene fatta bollire e si può correggere con l’aggiunta di un po’ di bicarbonato di soda o di speciali preparati addolcenti, indispensabili per impedire, ad esempio, che l’acqua calcarea formi pericolose incrostazioni negli elettrodomestici (lavapiatti e lavatrice). Allo stesso modo, l’acqua da immettere nel ferro a vapore dev’essere distillata, pena la rapida incrostazione interna del ferro stesso.

Hai bisogno di aiuto in Educazione Tecnica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email