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L'antisemitismo

Un'altra forma di ignobile intolleranza è l'antisemitismo, cioè l'atteggiamento di profonda ostilità verso gli ebrei che ha caratterizzato una parte della storia dell'uomo: infatti per secoli gli ebrei hanno subìto incredibili umiliazioni. In verità, il XX secolo ha assistito a grandi iniziative aventi Io scopo di seppellire, se possibile definitivamente, l'antisemitismo. Alcuni papi hanno pubblicamente e solennemente chiesto perdono al popolo ebraico per le gravi ingiustizie commesse dalle nazioni «cristiane» ai danni degli ebrei. Ciò nonostante, negli anni Novanta in Europa si sono verificati diversi attentati contro gli ebrei; molte scritte contro gli ebrei sono apparse sui muri degli edifici in alcune città e perfino su striscioni in occasione di manifestazioni sportive. Per combattere il ritorno dell'antisemitismo, alcuni Stati, compresa l'Italia, hanno dato vita a leggi che prevedono particolari condanne per chi compie reati con fini razzistici o antisemiti.

Le discriminazioni contro gli ebrei si perdono nella notte dei tempi. Già nel Medioevo i re europei ricorrevano all'espulsione e alla confisca dei loro beni per liberarsi degli ebrei. Le autorità di quell'epoca, accecate dall'antisemitismo, imposero torture, condanne al rogo, conversioni forzate al cristianesimo di ebrei (adulti e bambini) e soprattutto ordinarono orribili massacri. Per esempio, in Spagna alla fine del 1400 gli ebrei furono espulsi perdendo tutti i loro beni, dopo aver vissuto per otto secoli in quella nazione. Dal 16° secolo in alcune città europee comparvero i ghetti, quartieri in cui venivano concentrati tutti gli ebrei (il primo ghetto fu quello di Venezia, organizzato all'inizio del 1500). L'antisemitismo ha mietuto le sue vittime anche nel XX secolo. Infatti Hitler, il dittatore nazista della Germania, sosteneva che il popolo ebraico fosse una razza inferiore e costituisse il pericolo principale per la «superiore» razza germanica perché, secondo lui, gli ebrei si introducevano all'interno di una società per conquistare il potere economico e distruggere in molti modi l'unità e la purezza di quella nazione. Con la mente annebbiata da queste folli idee, i nazisti diedero luogo — tra il 1939 e il 1945 — a quello che è passato alla storia come l'Olocausto: lo sterminio sistematico degli ebrei. Alla fine della seconda guerra mondiale gli ebrei trucidati furono circa sei milioni, di cui oltre un milione erano bambini.

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