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Chiesa romanica


In molti borghi la chiesa romanica è l'unico edificio in muratura che si innazalsa sulle case di legno, come simbolo della città.
È una costruzione che dà un forte senso di solidità, dovuto a un nuovo modo di costruire che recupera elementi romani, come l'arco e la volta, e li lega in una solida struttura:
- la campata è il modulo spaziale con cui si costruisce l'intero edificio;
- le tre navate, di solito, sono attraversate da un transetto, cioè una navata traversale che le interseca e dà all'edificio forma di croce latina;
- all'incrocio della navata centrale con il transetto s'innesta la cupola;
- sopra le navate laterali è il matroneo, uno spazio riservato alle donne;
- la facciata a capanna è molto semplice e si conclude in alto con falde inclinate; la facciata a salienti invece è suddivisa in tre parti, che richiamano la partizione interna in navate;
- il portale è di solito decorato con sculture raffiguranti scene religiose o animali simbolici;
- talvolta davanti al portale c'è un protiro, cioè un piccolo portico che ripara l'ingresso.
Le masse murarie prevalgono sulle bucature, limitate a piccole finestre con apertura singola o doppia, dette monofore o bifore.
All'interno la scarsa illuminazione dello spazio raccolto, e chiuso, invita alla preghiera e al colloquio intimo con Dio.
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