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Concetti Chiave

  • Lo Stato garantisce beni pubblici puri e servizi sociali, intervenendo anche nella produzione di beni e servizi di pubblica utilità per superare fallimenti di mercato.
  • Le imprese pubbliche in Italia si distinguono in aziende autonome dello Stato, aziende municipalizzate ed enti pubblici economici, ognuna con caratteristiche specifiche di gestione e bilancio.
  • Esiste una forma di economia mista in cui lo Stato partecipa attraverso imprese private controllate, mantenendo un coordinamento tramite holding finanziarie statali.
  • IRI ed ENI sono stati enti pubblici fondamentali, trasformati in SPA con l'avvento delle privatizzazioni, segnando una significativa evoluzione nel panorama industriale italiano.
  • Il Ministero delle Partecipazioni Statali ha avuto un ruolo cruciale nella gestione delle partecipazioni statali, fornendo direttive e controllando le società finanziarie di settore.

Il ruolo dello Stato

Lo Stato, oltre a garantire direttamente la produzione di beni pubblici puri (difesa, giustizia, sicurezza) e l’offerta di servizi sociali (sanità, istruzione, previdenza), svolge un ruolo importante nella produzione e nell’offerta di beni e servizi di pubblica utilità, che sono beni privati e quindi presentano le caratteristiche dell’escludibilità e della rivalità.
Tra le molteplici ragioni che spingono lo Stato a sostituirsi agli imprenditori privati ricordiamo:

• L’esigenza di superare situazioni di fallimento dei mercati, dovute alla presenza di strutture monopolistiche od oligopolistiche private;

• L’esistenza di un divario tra fini privati e fini pubblici, in quanto l’imprenditore Stato ha degli obiettivi che non interessano all’imprenditore privato (ferrovie…) e quindi solo se prodotti dall’imprenditore Stato possono garantire il massimo beneficio per l’intera collettività;

• L’attuazione di una politica industriale: attraverso le imprese pubbliche lo Stato può effettuare quelle manovre di politica economica volte a sanare gli squilibri territoriali o a potenziare determinati settori industriali di base;

• La tutela di determinate produzioni strategiche, nelle quali il privato non fornisce le necessarie garanzie di segretezza;

• La difesa della salute pubblica.

Tipologie di imprese pubbliche

Le imprese pubbliche esistenti in Italia si possono distinguere, in base alla loro forma giuridica e organizzativa in:

Aziende autonome dello Stato: fanno capo ad un dato ministero e costituiscono articolazioni della Pubblica Amministrazione.

• Sono prive di personalità giuridica;

• Il bilancio è autonomo, ma allegato al bilancio dello Stato per l’approvazione da parte del Parlamento;

• Non hanno un patrimonio proprio;

• Il personale è inquadrato come dipendenti pubblici.

Una volta sono state le Poste, Ferrovie…

Aziende municipalizzate: risultano collegate all’ente locale e operano per la gestione dei servizi di pubblica utilità (trasporti, rifiuti, acqua…).

Enti pubblici economici: perseguono fini di interesse pubblico e agiscono sul mercato come le imprese commerciali private.

Sono dotati di personalità giuridica e la loro attività si distingue totalmente dall’amministrazione dello Stato.

• Hanno un proprio patrimonio e organi direttivi propri;

• Il rapporto di lavoro dei dipendenti è regolato da contratti di diritto privato;

• Hanno un bilancio autonomo, ma non è discusso dal Parlamento;

• Sono tenuti all’iscrizione nel Registro Imprese;

• Non sono soggetti a fallimento;

• Utilizzano fondi di dotazione messi a disposizione dallo Stato per la copertura di eventuali passività di bilancio.

Sono stati enti pubblici economici Ferrovie, Poste, Anas…

Economia mista e partecipazioni statali

Aziende autonome ed enti pubblici non rappresentano l’unico modo per lo Stato di intervenire nell’economia.

Esiste una terza via che permette allo Stato di partecipare alle attività economiche attraverso le forme dell’impresa privata.

Si viene così a creare un sistema ad economia mista, cioè una situazione in cui lo Stato cerca di utilizzare le società private per l’adempimento di funzioni che sono essenzialmente pubbliche.

Imprese a partecipazione statale: imprese private che assumono la forma di SPA, controllate in tutto o in parte attraverso un’impresa pubblica o un ente di gestione.

← Imprese a partecipazione statale

Caratteristica del sistema delle partecipazioni statali è quella di mantenere il carattere privatistico della gestione delle imprese e di assicurare il coordinamento attraverso delle holding finanziarie, di totale proprietà dello Stato.

Al vertice della struttura organizzativa del sistema delle partecipazioni statali vi era il Governo che attraverso il Ministero delle Partecipazioni Statali, impartiva le direttive e gli indirizzi generali.

Il Governo operava attraverso enti pubblici di gestione; essi, a loro volta, controllavano interamente le società finanziarie di settore.

Infine, alla base, vi erano le singole imprese SPA.

IRI e ENI: storia e trasformazioni

IRI: Istituto per la Ricostruzione industriale

È stato costituito come ente provvisorio nel 1933, nel periodo fascista, allo scopo di “soccorrere” alcune grandi banche di deposito e sconto le quali si erano trovate in difficoltà per aver concesso crediti attraverso la sottoscrizione di azioni.

Nel 1937, l’IRI venne trasformato in un ente economico permanente ed estese i suoi interventi nei più svariati settori (siderurgia, alimentare, edilizia, banche…), contribuendo al processo d’industrializzazione italiano.

ENI: Ente Nazionale Idrocarburi

Istituito nel 1953 con il compito di ricercare giacimenti petroliferi in Italia e realizzare impianti per l’energia.

Nel 1956, allo scopo di controllare il sistema degli enti pubblici di gestione, è stato istituito il Ministero delle Partecipazioni Statali (sciolto poi nel 1993).

Con l’avvento delle privatizzazioni, nel 1992 l’IRI e l’ENI sono stati trasformati in SPA e le azioni sono state collocate sul mercato.

A questo punto è iniziata la delicata fase delle privatizzazioni, affidata al Ministero dell’Economia (ex ministero del Tesoro).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo principale dello Stato nella produzione di beni e servizi?
  2. Lo Stato garantisce la produzione di beni pubblici puri e offre servizi sociali, intervenendo anche nella produzione di beni e servizi di pubblica utilità per superare fallimenti di mercato e garantire il massimo beneficio per la collettività.

  3. Quali sono le tipologie di imprese pubbliche in Italia?
  4. Le imprese pubbliche in Italia si distinguono in aziende autonome dello Stato, aziende municipalizzate ed enti pubblici economici, ognuna con caratteristiche giuridiche e organizzative specifiche.

  5. Cosa si intende per economia mista e partecipazioni statali?
  6. L'economia mista è un sistema in cui lo Stato partecipa alle attività economiche attraverso imprese private, mantenendo il carattere privatistico della gestione e assicurando il coordinamento tramite holding finanziarie di proprietà statale.

  7. Qual è la storia dell'IRI e del suo impatto sull'industria italiana?
  8. L'IRI, istituito nel 1933, ha svolto un ruolo cruciale nel soccorrere banche in difficoltà e ha contribuito all'industrializzazione italiana estendendo i suoi interventi in vari settori, diventando un ente economico permanente nel 1937.

  9. Qual è stato il ruolo dell'ENI e come è cambiato nel tempo?
  10. L'ENI, fondato nel 1953, ha avuto il compito di esplorare giacimenti petroliferi e sviluppare impianti energetici; con le privatizzazioni degli anni '90, è stato trasformato in SPA e le sue azioni sono state collocate sul mercato.

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