Concetti Chiave
- Le entrate pubbliche possono essere classificate in base alla fonte del prelievo, distinguendo tra entrate originarie e derivate.
- Esistono entrate coattive, che devono essere pagate obbligatoriamente, e entrate non coattive, versate spontaneamente.
- Le entrate sono regolate da norme giuridiche, con distinzioni tra diritto pubblico (coattive) e diritto privato (non coattive).
- La curva di Laffer illustra come l'aumento delle aliquote fiscali inizialmente aumenta il gettito, ma oltre un certo punto inizia a ridurlo.
- Secondo la teoria di Laffer, una pressione fiscale eccessiva può disincentivare l'attività economica e portare a delocalizzazione o evasione fiscale.
Indice
Tipologie di entrate pubbliche
1) in base alla fonte del prelievo:
- entrate originarie = provengono direttamente dai beni del settore pubblico (prezzi)
- entrate derivate = si formano nel settore privato e poi vengono trasferite nel settore pubblico (tributi e prestiti)
2) in base all’obbligatorietà:
- entrate coattive = devono essere pagate obbligatoriamente (tributi e sanzioni)
- entrate non coattive = sono versate spontaneamente (prezzi e prestiti)
Norme giuridiche delle entrate
3) in base alle norme giuridiche che le regolano:
- entrate di diritto pubblico = sono disciplinate dal diritto pubblico, entrate coattive (tributi e sanzioni)
- entrate di diritto privato = sono disciplinate dal diritto privato (codice civile), entrate non coattive (prezzi e prestiti)
4) in base alla ripetibilità nel tempo e all’incidenza economica:
- entrate ordinarie = vengono acquisite regolarmente ad ogni esercizio e sono pagate utilizzando il reddito, quindi la ricchezza che viene rinnovata periodicamente (tributi, prezzi e prestiti)
- entrate non ordinarie = vengono acquisite eccezionalmente ed occasionalmente, e sono pagate utilizzando il patrimonio o il risparmio che viene accumulato nel tempo (imposte una tantum in particolari circostanza, prezzi e tributi pagati con il patrimonio o il risparmio accumulato)
Carattere definitivo delle entrate
5) in base al carattere definitivo dell’acquisizione:
- entrate finali = vengono definitivamente acquisite dal soggetto pubblico (prezzi, tributi e sanzioni)
- entrate non finali = devono essere poi restituite (prestiti)
6) in base agli aspetti economici contabili:
- entrate correnti = finanziano le spese correnti (tributi e prestiti)
- entrate non correnti = servono a finanziare investimenti pubblici (prezzi nel caso di ricavato dell’alienazione di beni patrimoniali e di trasferimenti in conto capitale)
Curva di Laffer e politica fiscale
- teoria studiata dall’economista californiano Arthur Laffer, da cui la politica economica liberale del presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagen, si ispira, convincendo il presidente a ridurre la pressione fiscale nel corso degli anni ottanta del secolo scorso
- nel grafico della curva di Laffer nell’asse delle ordinate (y) si trova il gettito fiscale atteso e nell’asse delle ascisse (x) si trova il prelievo fiscale rappresentato dalle aliquote
1) l’aliquota coincide con la pressione fiscale
2) il gettito fiscale è dato dalla pressione fiscale media moltiplicata per il PIL
- curva di Laffer = all’aumentare delle aliquote si verifica inizialmente a una crescita del gettito che raggiunge un punto di apice in corrispondenza di una determinata aliquota, successivamente con il continuo aumento delle aliquote il gettito diminuisce progressivamente. Quando il PIL è pari allo 0% o al 100% il gettito è pari a 0 e la curva incontra l’asse delle ascisse -> curva a campana
- teoria = secondo Laffer la pressione fiscale deve mantenersi entro i livelli ideali che mantengono il giusto rapporto tra produzione della ricchezza e giusta contribuzione, mantenendo il gettito fiscale al massimo livello di compatibilità sociale -> la pesante pressione fiscale adottata per risanare i conti pubblici sarebbe inefficace in quanto viene disincentivata l’attività economica ed i soggetti inizieranno a delocalizzare le proprie produzioni per pagare meno contributi, inizieranno ad evadere fiscalmente oppure ridurranno la propria attività lavorativa
- limiti e imprecisioni = non viene indicato con precisione quale sia il punto di apice; e potrebbe valere solo in un lungo periodo mentre nel breve termine un aumento della pressione oltre il punto di apice potrebbe determinare ancora un incremento del gettito fiscale
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di entrate pubbliche in base alla fonte del prelievo?
- Come si classificano le entrate pubbliche in base all’obbligatorietà?
- Qual è la differenza tra entrate di diritto pubblico e di diritto privato?
- Cosa rappresenta la curva di Laffer nella politica fiscale?
- Quali sono i limiti della teoria di Laffer?
Le entrate pubbliche si suddividono in entrate originarie, che provengono direttamente dai beni del settore pubblico, e entrate derivate, che si formano nel settore privato e vengono trasferite nel settore pubblico tramite tributi e prestiti.
Le entrate pubbliche possono essere coattive, che devono essere pagate obbligatoriamente (come tributi e sanzioni), e non coattive, che sono versate spontaneamente (come prezzi e prestiti).
Le entrate di diritto pubblico sono disciplinate dal diritto pubblico e comprendono le entrate coattive, mentre le entrate di diritto privato sono regolate dal codice civile e includono le entrate non coattive.
La curva di Laffer illustra la relazione tra aliquote fiscali e gettito fiscale, mostrando che inizialmente un aumento delle aliquote porta a un incremento del gettito, ma oltre un certo punto, il gettito inizia a diminuire.
I limiti della teoria di Laffer includono l'assenza di un'indicazione precisa del punto di apice della curva e la possibilità che nel breve termine un aumento della pressione fiscale oltre tale punto possa ancora incrementare il gettito fiscale.