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La normativa sul bilancio


L'importanza dei conti pubblici è tale che essi non possono essere redatti solo in base a regole tecniche, ma sono regolati da norme giuridiche sulla base di principi costituzionali.


I principi costituzionali

Nel nostro ordinamento la normativa costituzionale in materia di bilancio è stata riformata dalla legge costituzionale 20 aprile 2011 n. 1, che ha modificato gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione entrando in vigore il 10 gennaio 2014. Con la modifica dell'art. 81 Cost. è stato introdotto il principio dell'equilibrio del bilancio, che assume quindi valore vincolante a livello costituzionale. Ne riassumiamo brevemente le disposizioni riservandoci di esaminarle in modo più approfondito più avanti, quando tratteremo i singoli argomenti a cui si riferiscono:
• il comma 1 sancisce l'impegno dello Stato ad assicurare l'equilibrio fra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. È questo il principio del "pareggio ciclico", secondo il quale il pareggio è un obiettivo di medio termine, da realizzare non nei singoli anni ma nell'arco di un intero ciclo economico, comprendente anni di crisi e anni di prosperità;

• il comma 2 consente il ricorso all'indebitamento solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico oppure per il verificarsi di eventi eccezionali, e precisa che in questo secondo caso deve essere autorizzato dalle Camere a maggioranza assoluta. L'indebitamento ha dunque carattere straordinario, ed è ammesso solo nei limiti in cui è indispensabile per ridurre gli effetti negativi delle recessioni economiche o è autorizzato per fronteggiare eventi eccezionali (come le gravi crisi finanziarie o le gravi calamità naturali);
• il comma 3 dispone che, dopo l'approvazione del bilancio, ogni legge che impone nuove o maggiori oneri deve provvedere ai mezzi per farvi fronte. Questa disposizione tende a salvaguardare l'equilibrio previsto in bilancio, limitando il potere del legislatore di aumentare le spese o di ridurre le entrate dopo che il bilancio è stato approvato.
• il comma 4 riserva al Parlamento l'approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto, che devono essere presentati dal Governo ogni anno; in questa disposizione (analoga a quella del primo comma del testo precedentemente vigente) sono affermati il principio del controllo politico del Parlamento sul Governo e il principio dell'annualità del bilancio.
• il comma 5 ammette l'esercizio provvisorio del bilancio solo se autorizzato con legge e per un periodo complessivamente non superiore a quattro mesi. Questa disposizione, che riproduce quella contenuta nel comma 3 del testo precedentemente vigente, fissai limiti entro i quali il Governo può essere autorizzato a gestire provvisoriamente le entrate e le spese in attesa dell'approvazione, qualora il bilancio non sia approvato dal Parlamento in tempo per l'inizio del nuovo anno finanziario;
• il comma 6 rimette a una legge approvata dalle Camere a maggioranza assoluta il compito di stabilire il contenuto della legge di bilancio e i criteri per assicurare l'equilibrio del bilancio e la sostenibilità del debito delle Pubbliche amministrazioni.
La legge costituzionale n. 1/2011 ha anche eliminato il divieto di introdurre con la legge di bilancio nuovi tributi e nuove spese, che era contenuto nel precedente testo dell'art. 81. Questa disposizione, però, diventerà operativa nel 2016. Con la modifica degli artt. 97 e 119 Cost. il principio dell'equilibrio di bilancio è posto a base di tutto il sistema dei conti pubblici. A tutte le Amministrazioni pubbliche, e in particolare alle Regioni e agli enti locali, è imposto l'obbligo di garantire l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico e di concorrere ad assicurare l'osservanza dei vincoli europei. Con la modifica dell'art. 117 Cost. è riservata allo Stato la competenza legislativa esclusiva ai fini dell'armonizzazione dei bilanci degli enti pubblici con il bilancio dello Stato. Altre norme costituzionali riguardanti il bilancio, già presenti nel precedente testo costituzionale e non modificate dalla legge costituzionale n. 1/2011, sono:
• l'art. 75 Cost., che dichiara inammissibile l'abrogazione per referendum delle leggi di bilancio e ribadisce così il potere esclusivo del Parlamento in materia di approvazione dei conti pubblici;
• l'art. 100 Cost., che attribuisce alla Corte dei conti il controllo sull'esecuzione del bilancio.

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