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La grande rivoluzione economica che avvenne negli Stati Uniti, in seguito al crollo della Borsa di Wall Street del 1929, fu seguita dalla prosperità economica degli anni ’60. Ciò che permise ai giovani di concentrarsi sulle lotte sociali e riflettere sulla loro condizione di vita.
I governi statunitensi ed europei si ritrovarono ad affrontare una grave crisi. Il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt propose una soluzione, il New Deal.
Il New Deal fu il piano di riforme economiche e sociali che venne seguito dal 1933 al 1939 negli USA ed inaugurò la concezione di Welfare State.
Il New Deal fu ispirato dalle teorie economiche di John Maynard Keynes, secondo il quale è la domanda a creare l’offerta. Per superare le crisi bisogna fare sì che lo Stato intervenga nell’economia e controlli il livello della domanda. Questo perché:

  • • se la domanda è superiore all’offerta si crea l’inflazione, di conseguenza lo stato deve diminuire la spesa e le entrate pubbliche.
    • se la domanda è inferiore all’offerta si crea disoccupazione e di conseguenza crisi, quindi lo stato deve aumentare la spesa pubblica.
Il New Deal prevedeva una forte espansione della spesa pubblica in tutti i settori economici e sociali. Con il New Deal si affermò la necessità dell'intervento diretto del governo federale nell'economia e si superò il principio che l'assistenza ai bisognosi fosse un compito dell'Autorità locali e del volontariato. Le leggi più importanti che Roosevelt fece approvare al Congresso furono:
  1. 1. l’Emergency Banking Act, tramite il quale venne riorganizzato l'intero sistema bancario. Il sistema bancario si trovava in una situazione drammatica perché i cittadini, terrorizzati dal perdere il denaro versato in banca, stavano ritirando i loro risparmi dalle banche che fallivano una dopo l'altra. Inoltre si aumentò il potere di controllo della Banca federale sul sistema bancario e creditizio per contrastare la speculazione;
    2. venne creato l’ente federale Tennessee Valley Authority che coordinava opere a favore dell'ambiente (conservazione di parchi e foreste, tutela delle acque) e diede lavoro a due milioni di giovani disoccupati;
    3. l’Agricultural Adjustement Act, tramite il quale venne aiutato il settore agricolo con sussidi e finanziamenti;
    4. venne approvato il National Industrial Recovery Act, una legge per il risanamento industriale nazionale che fissò i minimi salariali, gli orari di lavoro e riconosceva il ruolo del sindacato nella contrattazione aziendale, introdusse misure per limitare i monopoli, sì approvò inoltre un vasto programma di lavori pubblici (furono investiti 5 milioni di dollari, per occupare quasi 4 milioni di americani);
Il New Deal fu soprattutto un modo nuovo di intendere il ruolo del governo nella vita quotidiana degli statunitensi e nell’organizzazione della comunità nazionale. Trasformò il profilo fisico del Paese e mutò il modo in cui i suoi cittadini lo percepivano: lo prova la rete delle highways, le autostrade di lunga percorrenza realizzate all’epoca. La più famosa fu la U.S Highway 66 o Route 66, creata dal governo Americano nel 1926. La Route 66 nacque inizialmente dall’esigenza di collegare Chicago a Santa Monica e di unire tra di loro le centinaia di piccoli comuni rurali degli stati più poveri con la California e metropoli, rendendo di conseguenza gli Stati Uniti più piccoli. La Route 66 era simbolo di fuga e di speranza di una vita migliore per tutte quelle migliaia di persone che la percorsero. Nel dopoguerra, la 66 diventa espressione di ottimismo, voglia di libertà e movimento.
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