sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

-Il ‘New Deal’ di Franklin Delano Roosevelt-

Herbert Clark Hoover era il presidente degli Stati Uniti nel 1929, anno della crisi; era un repubblicano e credeva nella capacità illimitata di espansione dell’economia statunitense e credeva che fosse possibile sconfiggere definitivamente la povertà.
La crisi del 1929 lo coglie impreparato, ma cerca attraverso l’autorizzazione di prestiti diretti dal governo alle banche e aziende di poter ridare fiducia all’economia.
Ciò invece aggrava la situazione, perché voleva conservare il pareggio di bilancio, quindi a fronte delle nuove uscite dovute ai prestiti, egli taglia le spese pubbliche e aumenta la pressione fiscale.
La gente disoccupata è sommersa dalla pressione fiscale e chiede dei sussidi, ma Hoover rifiuta di concederli.

Hoover diventa meno popolare e alle elezioni del 1932 viene eletto il candidato democratico Franklin Roosevelt.

Egli entra in carica come Presidente degli Stati Uniti nel 1933; egli crede che lo Stato debba intervenire attivamente nelle attività economiche, posizione opposta a quella liberista dettata da Hoover.


La sua azione di governo, chiamata ‘New Deal’, ha quattro caratteristiche principali:

1. Riordino del Sistema Bancario: la Federal Reserve (banca federale) ha ora poteri per monitorare e sanzionare le banche che attuano politiche troppo pericolose, e viene anche costituita un’agenzia federale di monitoraggio sulla Borsa di Wall Street.
2. Attuazione di programmi di sostegno per i gruppi sociali in difficoltà; il governo viene autorizzato a concedere fondi agli Stati o alle amministrazioni locali per attuare programmi di assistenza ai disoccupati o ai poveri.
3. Attuazione di un programma di Lavori Pubblici, che porta all’assunzione di diversi milioni di disoccupati; vengono così costruite strade, scuole, ponti, ecc.
4. Riorganizzazione delle relazioni tra imprenditori e operai (forza lavoro), attraverso la costituzione della National Recovery Administration.

Per attuare questa politica, gli Stati Uniti si indebitano e fanno aumentare il loro debito pubblico, non curandosi come il governo Hoover del pareggio di bilancio.

L’azione economica di Roosevelt venne analizzata dall’economista inglese John Maynard Keynes; egli contestava l’impostazione liberista e affermava la necessità per il sistema economico di essere stimolato da un intervento assiduo dello Stato.
Afferma che lo Stato debba far circolare con costanza le risorse attraverso la politica delle opere pubbliche, da attuare anche se comporta il portare in passivo il bilancio dello Stato.
Una manovra del genere è necessaria per rilanciare l’economia, poiché restituisce il potere d’acquisto a dei lavoratori che, a causa della disoccupazione, sarebbero al di fuori del mercato.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità