Ominide 7321 punti

Le funzioni del bilancio

L'attività finanziaria trova espressione e sintesi nel bilancio.
Il bilancio dello Stato espone, in un unico prospetto contabile, tutte le entrate e le spese dell'amministrazione statale relative a un determinato periodo di tempo.
Nell'ordinata sequenza delle cifre si rispecchiano le scelte della finanza pubblica: i fini collettivi che lo Stato si è assunto, le priorità fra i diversi obiettivi, l'organizzazione dei servizi pubblici, l'onere a carico delle varie categorie di contribuenti. Gli stanziamenti di entrata e di spesa, espressi in termini monetari, danno un quadro omogeneo degli interventi dello Stato nella vita collettiva. Come il ruolo e i caratteri dello Stato si sono andati modificando nel corso del tempo, così pure la funzione e il concetto stesso del bilancio hanno subìto nel tempo una profonda evoluzione. La prima e più antica funzione del bilancio è quella di un documento contabile che permette di conoscere la situazione attuale e di regolare l'attività futura. Il bilancio veniva predisposto anche nello Stato assoluto, quando la finanza pubblica si identificava con il patrimonio del re, ma la sua funzione era soltanto quella di un mezzo tecnico di conoscenza, e il suo valore era quello di un atto amministrativo interno, redatto per un'esigenza di ordinata gestione. Quando gli Stati assumono caratteristiche più vicine a quelle dello Stato moderno, il bilancio assume anche una funzione di garanzia per i cittadini nei confronti del potere sovrano: il Governo ha meno possibilità di arbitrio quando deve rispettare le voci e le cifre esposte in bilancio. Il diritto di approvare il bilancio, rivendicato dalla collettività attraverso i suoi rappresentanti, segna l'evoluzione dello Stato verso forme costituzionali.
Quando, nell'Ottocento, questa evoluzione è compiuta, il bilancio è ormai molto più che un semplice strumento di rilevazione contabile e ha acquistato una funzione politica nel rapporto fra Governo e Parlamento: il Governo, nel determinare le spese e le entrate di bilancio, espone i fini che intende realizzare e i mezzi con cui provvedervi e il Parlamento, nell'approvare il bilancio, condivide il programma politico del Governo a cui manifesta fiducia. Correlativamente, l'approvazione del bilancio diventa un atto di autorizzazione giuridicamente vincolante, senza o contro il quale gli organi del potere esecutivo non possono gestire la spesa né riscuotere le entrate. Gli stanziamenti del bilancio segnano il limite entro cui può svolgersi la gestione amministrativa: il bilancio ha forza di legge e vincola alla sua osservanza l'attività della Pubblica amministrazione.
La funzione del bilancio, infine, si amplia nello Stato contemporaneo, quando alla finanza pubblica si attribuisce un ruolo attivo in funzione dell'equilibrio economico generale. Il bilancio diventa allora uno strumento di politica economica, che permette di valutare gli effetti dell'attività finanziaria sui vari aspetti della vita economico-sociale e di orientare gli interventi pubblici verso gli obiettivi desiderati: un aumento o una diminuzione della cifra stanziata in bilancio significa, in sostanza, una maggiore o minore possibilità di attuazione per una determinata scelta politica; gli obiettivi e gli interventi possono essere coordinati in modo organico e razionale, in quanto l'intero quadro della finanza statale è esposto in un unico documento contabile.
Hai bisogno di aiuto in Economia & Ragioneria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email