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Omero, Iliade

Omero, Iliade è una famosa reinterpretazione dello scrittore Alessandro Baricco, dell’Iliade, un poema epico probabilmente scritto dal leggendario poeta cieco, Omero.

Fu pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Feltrinelli al costo di 7,00 euro per 163 pagine. Appartiene al genere letterario del romanzo storico.

Alessandro Baricco, nato a Torino il 25 gennaio 1958, è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.

Con il suo libro rende accessibile l’Iliade a un pubblico più vasto, dato il fatto che la sintassi e il lessico sono meno complessi e quindi facilmente comprensibili.

La trama è essenziale, ma allo stesso tempo completa e ricca di avvenimenti. La storia è narrata dai personaggi stessi che la vivono in prima persona.

Con questa tecnica Baricco ci fa sentire più vicini agli avvenimenti e alle emozioni degli stessi personaggi.

Il racconto è ambientato negli ultimi giorni della guerra di Troia, quando Criseide, rapita da Agamennone, viene richiesta in modo molto supplichevole dal vecchio Crise, sacerdote d’Apollo.

Il re però lo respinge in modo scortese, ordinandogli di non ritornare se voleva salva la vita.

Crise prega dunque Apollo per ottenere il suo aiuto, che non tarda ad arrivare, siccome il dio invia nel campo degli Achei una pestilenza.

Il profeta dei greci dice ad Agamennone che la causa di tante disgrazie è dovuta alla collera di Apollo, adirato perché egli non ha restituito la figlia di Crise.

Agamennone, seppur non contento di dover rinunciare al suo bottino di guerra, decide di restituire Criseide ad una condizione: avrebbe dovuto ottenere in cambio la schiava di qualcun altro e scelse quella di Achille, chiamata Briseide.

L’eroe, il più potente fra i greci, normalmente reagisce con furia e offende Agamennone, chiamandolo vile ed egoista, e gli dice che da allora non combatterà più.

Poco dopo Briseide viene portata via.

Nei giorni successivi però, in guerra, i greci si ritrovarono in una posizione di svantaggio rispetto ai troiani, che appunto misero in fuga il nemico.

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Sintesi

Omero, Iliade di Alessandro Baricco

In questo appunto viene fornita una recensione del libro Omero, Iliade scritto dall’autore Alessandro Baricco e pubblicato nel 2004.

Omero, Iliade di Alessandro Baricco: cenni biografici sull’autore

L'opera appartiene al genere letterario del romanzo storico. Alessandro Baricco, nato a Torino il 25 gennaio 1958, è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. Alessandro Baricco inizialmente si è affacciato al mondo della scrittura pubblicando alcuni saggi di critica musicale; di rilevante importanza è la fondazione della Scuola Holden, di cui è preside, una scuola di alta formazione indirizzata allo studio e all’applicazione dello storytelling. Nel 1991 pubblica il suo primo romanzo, Castelli di rabbia, pubblica poi nel 1993 Oceano mare e nel 1996 Seta, due tra i suoi romanzi più amati. È nel 2004 che, sotto la casa editrice Feltrinelli, pubblica Omero, Iliade, in cui l’autore reinterpreta e riscrive il celebre poema omerico. Baricco è una delle figure più influenti a livello letterario del nostro tempo.

Per un ulteriore approfondimento sulla biografia e le opere di Alessandro Baricco vedi anche qua

Recensione di Omero, Iliade di Alessandro Baricco

Omero, Iliade è una famosa reinterpretazione dello scrittore Alessandro Baricco, dell’Iliade, un poema epico probabilmente scritto dal leggendario poeta cieco, Omero. Fu pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Feltrinelli al costo di 7.00 euro per 163 pagine. Appartiene al genere letterario del romanzo storico. Alessandro Baricco, nato a Torino il 25 gennaio 1958, è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. Con il suo libro rende accessibile l’Iliade ad un pubblico più vasto, dato il fatto che la sintassi ed il lessico sono meno complessi e quindi facilmente comprensibili. La trama è essenziale, ma allo stesso tempo completa e ricca di avvenimenti. La storia è narrata dai personaggi stessi che la vivono in prima persona. Con questa tecnica Baricco ci fa sentire più vicino agli avvenimenti e alle emozioni degli stessi personaggi. Il racconto è ambientato negli ultimi giorni della guerra di Troia, quando Criseide, rapita da Agamennone, viene richiesta in modo molto supplichevole dal vecchio Crise, sacerdote di Apollo. Il re però lo respinge in modo scortese, ordinandogli di non ritornare se avesse voluto salva la vita. Crise prega dunque Apollo per ottenere il suo aiuto, che non tarda ad arrivare: il dio, infatti, lancia nel campo degli Achei una pestilenza.

Il profeta dei greci dice ad Agamennone che la causa di tante disgrazie è dovuta alla collera di Apollo, adirato perché egli non ha restituito la figlia di Crise. Agamennone, se pur non contento di dover rinunciare al suo bottino di guerra, decide di restituire Criseide ad una condizione: avrebbe dovuto ottenere in cambio la schiava di qualcun altro e scelse quella di Achille, chiamata Briseide. L’eroe, il più potente fra i greci, normalmente reagisce con furia e offende Agamennone, chiamandolo vile ed egoista, e gli dice che da allora non combatterà più. Poco dopo Briseide viene portata via. Nei giorni successivi però in guerra i greci si ritrovarono in una posizione di svantaggio rispetto ai troiani, che appunto misero in fuga il nemico fino alle navi. Bisognava dunque fare in modo che Achille ritornasse in battaglia, ma nemmeno Patroclo, suo migliore amico, era in grado di convincerlo. Quest’ultimo tuttavia chiese ad Achille se poteva prendere il suo posto nella battaglia, mascherandosi con le sue armi per spaventare i troiani. L’eroe greco accettò e così Patroclo andò nel campo di battaglia. I troiani, vedendo le armi di Achille, ebbero paura e iniziarono a fuggire, anche se il giovane guerriero uccise molti di loro. Poco dopo però, addentrandosi troppo nella battaglia, Patroclo fu ucciso. Quando la notizia giunse ad Achille, egli reagì con grande ira e richiese alla madre delle nuove armi, dato che le sue erano state prese da Ettore. Pochi giorni dopo ritornò in battaglia e tutti i troiani terrorizzati si ritirarono dietro le mura. Rimase solo Ettore, che per difendere il suo onore combatté contro Achille, perdendo la vita. L’eroe greco, non contento, lo attaccò al suo carro e lo trascinò tante volte intorno alle mura. A Troia si piangeva per la morte di Ettore e Priamo, pochi giorni dopo, decise di correre il rischio di morire per recuperare il corpo di Ettore da Achille, che ogni giorno lo trascinava con il suo carro. Il Pelide fu cordiale con l’anziano re e gli ridiede il corpo del figlio, concedendogli anche 12 giorni per i funerali. Successivamente si parla degli ultimi giorni della guerra, quando gli Achei devastarono, grazie allo strategico cavallo di Ulisse, la città di Troia. Lo stile dello scrittore è solenne, ma allo stesso tempo semplice e comprensibile a tutti. Ecco perché questo libro è un capolavoro, proprio perché offre l’opportunità di comprendere meglio i fatti della guerra di Troia.

Per un ulteriore approfondimento sulla guerra di Troia vedi anche qua

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