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Concetti Chiave

  • Gorgia, sofista siciliano di Leontini, è noto per la sua abilità oratoria e per aver ottenuto aiuto da Atene per la sua città minacciata da Siracusa.
  • Fondatore del nichilismo occidentale, sostiene che nulla esiste e che l'essere può anche non essere, opponendosi a Parmenide e agli Eleati.
  • Introducendo tecniche retoriche e artifici, Gorgia ha arricchito l'oratoria, rendendo i suoi discorsi più persuasivi e suggestivi.
  • Come ambasciatore, utilizzò le sue doti oratorie per convincere gli ateniesi a intervenire in difesa di Leontini, guadagnandosi la loro ammirazione.
  • Gorgia ha vissuto fino a 108 anni, mantenendo una straordinaria lucidità mentale e fisica, e ha influenzato notevolmente il panorama filosofico e retorico del suo tempo.

Gorgia

Gorgia e la sua oratoria?

È un sofista siciliano, dalla polis Leontini. Apprezzato per l’oratoria, la capacità di persuadere. Quando Leontini venne attaccata da Siracusa e temeva la conquista, i suoi cittadini lo mandarono come ambasciatorie ad Atene per chiedere aiuto con la sua notevole oraria; gli ateniesi rimasero sbalorditi e mandarono l’aiuto necessario alla difesa.

Il nichilismo di Gorgia

Il suo scritto è “Del non essere o della Natura”, è il fondatore del nichilismo occidentale, da nihil=nulla, ammettere il nulla. Si contrappone a Parmenide e agli Eleati, per i quali solo l’essere è Uno, Ingenerato e Immobile, solo del pensiero si può parlare e del non essere no ecc. Per Gorgia invece si può parlare di non essere, e anche l’essere può essere non essere. Primo a parlare di figure retoriche e altre strategie linguistiche per convincere,

Le tecniche dei sofisti

Protagora primo ad usare i luoghi comuni e a distinguere i tempi verbali. I sofisti insegnavano il momento in cui era più giusto ed efficacie intervenire.

I sofisti erano in possesso delle “technai”, artifici complessi per far sembrare la propria tesi più forte, artifici tecnici dell’oratoria per attirare attenzione e mostrare razionalità della tesi.

Testimonianze:

Testimonianze su Gorgia

Filostrato “La Sicilia ci ha dato a Leontini gorgia, al quale si deve riportare l’arte dei sofisti. Perché se si pensa ed Eschilo, di quante cose arricchì la tragedia, che ha approntato in modo sostanzioso anche la scenografia, così gorgia tiene lo stesso posto rispetto ai sofisti. Fu maestro di impeto oratorio, e audacia innovatrice nell’espressione, mossa ispirata, (pathos quasi teatrale), tono sublime per le cose sublimi e distacchi di frasi e inizi improvvisi, tutte cose che rendono il discorso più armonioso e solenne. Poi ampliava il discorso con espressioni poetiche, per gusto dell’ornato e del grandioso. Come egli avesse estrema facilità di improvvisazione (cogliere momento giusto), né fa alcuna meraviglia che disputando in Atene, già vecchio, suscitasse l’ammirazione della folla, se riuscì ad avvincere gli uomini più famosi del tempo: Crizio, Tucidide, Pericle, e Agatone poeta tragico, che in molti luoghi dei suoi Jambi imita gorgia. Declamò l’orazione pitica dall’altare sul quale fu anche posta la sua effigie in oro nel tempio di Apollo pizio. Orazione olimpica da lui composta in una circostanza pubblica gravissima: cercò di concordare le varie fazioni discordanti, incitandoli contro i barbari e persuadendoli a proporsi come premio la terra dei barbari. Pronunziò anche un orazione funebre ad Atene per i caduti in guerra, che gli ateniesi seppelliscono con parole di elogio, pur incitandoli contro i persiano e svolgendo lo stesso pensiero nell’olimpica, non parla di concordia con altri greci, poiché gli ateniesi tentavano la supremazia, svolgendo questo concetto che le vittorie sui barbari vogliono inni, quelle sui greci canti funebri. Si racconta che Gorgia sia vissuto fino a 108 anni, non logorato nel corpo dalla vecchiaia, ma in stato di perfetta salute e in pieno possesso dei suoi sensi. “

L'arte oratoria di Gorgia

“Fu il primo a dare efficacia espressiva e elaborazione tecnica all’aspetto oratorio della cultura. Introdusse l’uso di tropi, metafore, allegorie, ipallagi, catacresi, iperbati, anadiplosi, epanalessi, apostrofi, parisosi. Faceva pagare a ogni scolaro cento mine, visse fino a 109 anni, e scrisse molti testi.”

Gorgia e la politica

“Frattanto in Sicilia i Leontini, che erano coloni calcidesi e affini agli ateniesi, si trovarono assaliti dai siracusani e, rischiando di essere presi di forza, mandarono un ambasciatore ad Atene. Era a capo dell’ambasceria Gorgia, che nell’oratoria superava gli altri, e anche per sottigliezza sofistica, arrivato ad Atene tenne un discorso sull’opportunità dell’alleanza. Mise in uso per primo figure retoriche ridondanti e notevoli per la loro artificiosità: antitesi, isocolie, parisosi, omeoteleuti e altre, che allora per la novità delle trovate potevano meritare consento, ma ora paiono come preziosità inutili, e il più delle volte stucchevoli. Alla fine, dopo averli convinti e avrà riscossa l’ammirazione di Atene se ne ritorno a Leontini.”

La statua di Gorgia

“è dato vedere anche la statua di Gorgia da Leontini, dedicato la statua in olimpia. Era figlio di Cadmantida, primo a rimettere in vigore l’esercizio dell’oratoria, caduto in oblio tra gli uomini.”

Gorgia e i suoi contemporanei

Apollodoro di Damasco: “Gorgia visse altri 9 anni dopo i 100. Erano contemporanei: Socrate nato nel 3 anno della settantasettesima olimpiade, e gorgia ha scritto il suo libro della natura o del non essere nell’84 esima olimpiade, sicché Socrate gli era maggiore di 28 anni o poco più. Lo conferma Platone nel Teeteto. Parmenide fu maestro di Empedocle, che fu maestro di Gorgia, che visse più a lungo, erano dunque contemporanei.

Il pensiero di Gorgia

Testimonianza “fu del gruppo di coloro che escludono una norma assoluta di giudizio. Non però per le stesse obiezioni che muoveva Protagora e la sua scuola. Nel suo libro “del non essere o della natura” pone 3 capisaldi: 1 nulla esiste 2 se alcunché esiste non è comprensibile 3 se è comprensibile è incomunicabile e inspiegabile agli altri.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo principale di Gorgia all'oratoria?
  2. Gorgia è considerato un maestro dell'oratoria, noto per la sua capacità di persuadere attraverso l'uso di figure retoriche e tecniche linguistiche innovative, come evidenziato nel suo discorso ad Atene per chiedere aiuto contro Siracusa.

  3. In che modo Gorgia ha influenzato il pensiero filosofico occidentale?
  4. Gorgia è il fondatore del nichilismo occidentale, sostenendo che si può parlare del nulla e che l'essere può essere non essere, contrapposto alle idee di Parmenide e degli Eleati.

  5. Quali tecniche oratorie hanno caratterizzato l'approccio di Gorgia?
  6. Gorgia ha introdotto l'uso di tropi, metafore e altre figure retoriche, rendendo il suo stile oratorio altamente espressivo e tecnico, come riportato nel testo.

  7. Come è stata ricevuta l'oratoria di Gorgia dai suoi contemporanei?
  8. Gorgia suscitò grande ammirazione tra i suoi contemporanei, inclusi personaggi illustri come Pericle e Tucidide, grazie alla sua abilità oratoria e alla sua innovazione stilistica.

  9. Qual è la visione di Gorgia riguardo alla comunicazione e alla comprensione?
  10. Gorgia sostiene che nulla esiste, e se qualcosa esiste, non è comprensibile; se è comprensibile, è incomunicabile, ponendo così le basi per una visione scettica della conoscenza e della comunicazione.

Domande e risposte

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