Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Gorgia, nato a Leontini nel V secolo a.C., fu discepolo di Empedocle e insegnò in diverse città greche, accumulando ricchezze grazie alle sue lezioni di retorica.
  • La sua filosofia mette in dubbio la capacità umana di conoscere l'essere, gli dei e l'origine del cosmo, portando a una sfiducia nelle possibilità conoscitive della mente.
  • Per Gorgia, il linguaggio è una forza potente che può influenzare le emozioni e la volontà degli uomini, rendendolo fondamentale per la persuasione e l'arte della retorica.
  • La visione pessimista di Gorgia sull'umanità evidenzia come le azioni siano governate da circostanze e menzogne, piuttosto che da logica e verità.
  • Nell'opera "Encomio di Elena", Gorgia argomenta che Elena fu persuasa da Paride non per colpa sua, ma da una forza superiore, riflettendo un sentimento tragico dell'esistenza.

Origini e vita di Gorgia

Gorgia nacque a Leontini o Lentini, in Sicilia tra Catania e Siracusa. Visse nel V secolo a.C. Fu discepolo di Empedocle di Agrigento e attraverso di lui conobbe le problematiche della filosofia. Insegnò in molte città della Grecia, soprattutto ad Atene ed ebbe ovunque numerosi discepoli. Le testimonianze antiche riferiscono che acquisì grandi ricchezze facendosi pagare lautamente per le sue lezioni. Alcune fonti affermano che si fece costruire una statua d’oro rappresentante sé stesso, statua da porre nel tempio di delfi quale offerta votiva. Secondo Platone l’insegnamento di Gorgia fu orientato a rendere abili nel parlare(arte della retorica). Sembra che sia morto all’età di 109 anni dopo aver condotto una vita dedicata allo studio e all’insegnamento. Non ebbe mai fissa dimora, né mai si sposò per non sobbarcarsi il peso di una famiglia. Interrogato sul segreto della sua longevità rispondeva che il segreto consisteva nel “ non aver mai compiuto nulla per far piacere ad un altro”: in pratica Gorgia affermava di non aver mai fatto favori agli altri e di non essersi mai preoccupato del prossimo.

Filosofia e retorica di Gorgia

Gorgia mostra seri dubbi circa le possibilità dell’uomo di parlare con sicurezza dell’essere, degli dei e dell’origine del cosmo: per Gorgia l’uomo non può conoscere con sicurezza in che modo si è originato il cosmo, non può sapere se gli dei esistono o meno né quale sia il loro aspetto, non può conoscere a fondo l’essere o realtà. Il risultato della sua dottrina è la distruzione di ogni metafisica e la sfiducia completa nelle possibilità conoscitive della mente umana soprattutto quando, andando oltre l’esperienza, l’uomo pretende di conoscere gli assoluti metafisici(gli dei, l’origine del cosmo, l’anima).

Il valore della retorica secondo Gorgia

L’unica cosa che conta per Gorgia è la potenza del linguaggio inteso come forza che riesce a trascinare la volontà degli uomini in quanto è in grado di calmare la paura, suscitare sdegno e commozione e aumentare la pietà. La parola è quindi importante; non per nulla Gorgia è tradizionalmente riconosciuto come il padre della retorica ossia dell’arte del ben parlare e del persuadere. Il valore educativo della retorica, riconosciuto già dalla poesia di Omero e di Esiodo, diventa in Gorgia lo strumento essenziale per far valere le proprie capacità individuali. Platone invece negò alla retorica valore educativo.

Visione pessimista e "Encomio di Elena"

Gorgia ha una visione pessimista dell’uomo e delle vicende umane; per Gorgia le azioni umane non sono rette dalla logica e dalla verità ma dalle circostanze positive o negative, dalle menzogne, dai vantaggi che un individuo può trarre dalle convenienze e da un ignoto destino che governa le azioni dell’uomo.

Questo è il senso più profondo dell’opera di Gorgia “Encomio di Elena” in cui Gorgia sostiene che la bella Elena seguì Paride abbandonando lo sposo Menelao non per colpa ma perché soggiogata da forza a lei superiore ossia dalla persuasione attraverso il discorso convincente di Paride, Gorgia condivide con i tragediografi greci il sentimento tragico dell’esistenza. Come altri sofisti Gorgia si occupò della formazione politica dei giovani ai quali insegnava soprattutto ad aver sempre ragione nei pubblici dibattiti grazie all’arte della retorica.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e la vita di Gorgia?
  2. Gorgia nacque a Leontini, in Sicilia, nel V secolo a.C. Fu discepolo di Empedocle e insegnò in molte città greche, accumulando ricchezze e fama per le sue lezioni. Morì all'età di 109 anni, dedicando la sua vita allo studio e all'insegnamento, senza mai sposarsi né avere una fissa dimora.

  3. Qual è la visione filosofica di Gorgia riguardo alla conoscenza?
  4. Gorgia esprime dubbi sulla capacità umana di conoscere l'essere, gli dei e l'origine del cosmo, sostenendo che l'uomo non può avere certezze su tali questioni. La sua dottrina porta alla distruzione della metafisica e alla sfiducia nelle possibilità conoscitive della mente umana.

  5. Qual è il valore della retorica secondo Gorgia?
  6. Per Gorgia, la retorica è fondamentale poiché il linguaggio ha il potere di influenzare le emozioni e le azioni degli uomini. È considerato il padre della retorica, vedendo in essa uno strumento essenziale per affermare le proprie capacità individuali, contrariamente a Platone che ne negò il valore educativo.

  7. Come si manifesta la visione pessimista di Gorgia nell'“Encomio di Elena”?
  8. Nell'“Encomio di Elena”, Gorgia sostiene che Elena seguì Paride non per colpa, ma perché soggiogata dalla persuasione. La sua visione pessimista evidenzia come le azioni umane siano influenzate da circostanze esterne e non dalla logica o dalla verità.

  9. Qual è il ruolo di Gorgia nella formazione politica dei giovani?
  10. Gorgia si dedicò alla formazione politica dei giovani, insegnando loro a prevalere nei dibattiti pubblici attraverso l'arte della retorica, enfatizzando l'importanza della persuasione e della capacità di argomentare in modo convincente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community