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Concetti Chiave

  • Protagora sostiene che l'uomo è la misura di tutte le cose, negando l'esistenza di un criterio assoluto tra vero e falso.
  • Secondo Protagora, tutto è relativo e ciò che conta è l'utilità e la convenienza dell'argomento in discussione.
  • Gorgia, partendo dal nichilismo, afferma che non esiste l'essere e che, se esistesse, non sarebbe conoscibile né esprimibile.
  • La retorica per Gorgia è l'arte del persuadere, capace di influenzare decisioni e opinioni attraverso il potere della parola.
  • Gorgia si concentra sulla ragione e sull'illuminazione dei fatti, rifiutando l'opinione e ponendo l'accento sulla persuasione.

Protagora e il relativismo?

Secondo Protagora l’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono per ciò che sono e di quelle che non sono per ciò che non sono. Con questo principio Protagora intendeva negare l’esistenza di un criterio assoluto che discrimini essere e non-essere, vero e falso. Protagora insegnava i modi con cui tecnicamente e metodologicamente era possibile sorreggere e portare a vittoria l’argomento che, nella discussione poteva risultare più debole. Per Protagora, tutto è relativo, non esiste un vero assoluto ma esiste qualcosa che è più utile, più conveniente e più opportuno.

Gorgia e il nichilismo

Mentre Protagora muove dal relativismo, sulla base del quale fonda il metodo dell’antilogia, Gorgia muove dal nichilismo, sul quale costruisce la sua retorica. Secondo Gorgia, non esiste l’essere, ossia nulla esiste. Posto anche che l’essere esistesse, esso non potrebbe essere conoscibile. Posto anche che l’essere fosse pensabile, rimarrebbe inesprimibile. Inoltre Gorgia nega anche la via dell’opinione e si concentra sulla via della ragione, che si limita a illuminare i fatti, circostanze e situazioni della vita degli uomini. Gorgia scopre, proprio a livello teoretico, quell’aspetto della parola per cui essa può essere portatrice di persuasione, di credenza e di suggestione. La retorica è esattamente l’arte che sfrutta a fondo questo aspetto della parola e può essere definita come l’arte del persuadere. L’essere retori, per Gorgia, consiste nell’essere capaci di persuadere i giudici nei tribunali, i consiglieri nel Consiglio e così via.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del relativismo secondo Protagora?
  2. Protagora afferma che "l’uomo è la misura di tutte le cose", negando l'esistenza di un criterio assoluto per distinguere tra vero e falso, e sostenendo che tutto è relativo e dipende dalla convenienza e opportunità (Protagora e il relativismo).

  3. Come si differenzia il pensiero di Gorgia da quello di Protagora?
  4. Mentre Protagora si basa sul relativismo, Gorgia parte dal nichilismo, sostenendo che non esiste l'essere e che, anche se esistesse, non sarebbe conoscibile né esprimibile (Gorgia e il nichilismo).

  5. Qual è il ruolo della retorica secondo Gorgia?
  6. Gorgia considera la retorica come l'arte di persuadere, sfruttando il potere della parola per influenzare le opinioni e le decisioni, come nei tribunali e nei consigli (Gorgia e il nichilismo).

Domande e risposte

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