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Concetti Chiave

  • La Corte costituzionale ha storicamente legittimato una tutela penale privilegiata per la religione cattolica, limitando di fatto la libertà religiosa delle altre confessioni fino all'Accordo del 1984.
  • Dopo l'Accordo del 1984, la giurisprudenza ha adottato un orientamento basato sul principio di laicità, equidistante rispetto a tutte le confessioni religiose.
  • La Corte ha dichiarato incostituzionali le fattispecie penali che garantivano un trattamento di favore alla religione cattolica, come evidenziato dalla sentenza 508/2000.
  • La questione dell'esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche ha sollevato dibattiti sul principio di laicità, con il Consiglio di Stato che ha confermato l'obbligo di esposizione.
  • La Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso sentenze opposte nel caso Lautsi c. Italia, inizialmente condannando l'esposizione del crocifisso, per poi ribaltare la decisione in appello.

Indice

  1. Evoluzione della tutela religiosa
  2. Cambiamenti giurisprudenziali
  3. Controversie sul crocifisso

Evoluzione della tutela religiosa

Il principio di eguale libertà di tutte le confessioni è stato oggetto di un’interpretazione fortemente discriminatoria: la Corte costituzionale legittimò in passato una tutela penale rinforzata della religione cattolica, che si traduceva di fatto in una limitazione della libertà religiosa delle altre confessioni. Ciò avveniva applicando il criterio quantitativo: tale disparità sarebbe stata cioè giustificata dal fatto che la religione cattolica fosse professata dalla maggioranza dei cittadini. Ma dopo l’Accordo del 1984, che ha definitivamente abrogato il principio della religione cattolica come religione di Stato, la giurisprudenza costituzionale ha mutato orientamento sulla base del principio di laicità, considerato un principio supremo del nostro ordinamento, inteso non come indifferenza verso il fenomeno religioso ma come equidistanza verso tutte le confessioni religiose (v. sentt. 203/1989 e 149/1995).

Cambiamenti giurisprudenziali

La Corte ha pertanto dichiarato incostituzionali quelle fattispecie penali che assicuravano un trattamento di favore: sintomatica è la sent. 508/2000 sull’illegittimità del reato di vilipendio della religione cattolica, dopo decenni di giurisprudenza contraria (v. inoltre sentt. 440/1995, 327/2002 e 168/2005). Con la l. 85/2006). È stata prevista una disciplina comune per i reati commessi nei confronti di qualsiasi confessione religiosa.

Controversie sul crocifisso

Recentemente la questione dell’obbligatorietà dell’esposizione del crocifisso negli istituti scolastici pubblici, prevista da norme regolamentari precedenti alla Costituzione (v. r.d. 965/1924 e r.d. 1297/1928), ha fornito nuovi elementi di riflessione sui confini del principio di laicità. Il Consiglio di stato (sez. VI, sent. n. 556/2006), su ricorso di una coppia di genitori che chiedeva la rimozione del crocifisso dalle aule di una scuola media, ha confermato tale obbligo. La Corte costituzionale, tuttavia, non ha ancora colto l’occasione per pronunciarsi in merito (v. ord. 389/2004). La Corte europea dei diritti dell’uomo, invece, è giunta a due opposte conclusioni nel caso Lautsi c. Italia. Nella sentenza del 3 novembre 2009, ha ritenuto l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche contraria alla Cedu, per contrasto con l’art. 9 (libertà di religione) e con l’art. 2 del prot. n. 1 (diritto dei genitori a educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose). Ma con sentenza del 18 marzo 2011, in sede di appello su ricorso del governo italiano, la Corte europea ha ribaltato la precedente decisione di condanna.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il cambiamento principale nella tutela della libertà religiosa in Italia dopo l'Accordo del 1984?
  2. Dopo l'Accordo del 1984, la giurisprudenza costituzionale ha cambiato orientamento, abrogando il principio della religione cattolica come religione di Stato e adottando il principio di laicità, che garantisce equidistanza verso tutte le confessioni religiose (come indicato nelle sentenze 203/1989 e 149/1995).

  3. Come ha influito la Corte costituzionale sulla legislazione riguardante il vilipendio della religione cattolica?
  4. La Corte ha dichiarato incostituzionali le fattispecie penali che garantivano un trattamento di favore alla religione cattolica, come evidenziato dalla sentenza 508/2000, stabilendo una disciplina comune per i reati contro tutte le confessioni religiose (v. l. 85/2006).

  5. Qual è stata la posizione della Corte europea dei diritti dell'uomo riguardo all'esposizione del crocifisso nelle scuole italiane?
  6. La Corte europea ha emesso due sentenze contrastanti sul caso Lautsi c. Italia: inizialmente ha ritenuto l'esposizione del crocifisso contraria alla CEDU, ma successivamente, in appello, ha ribaltato questa decisione, lasciando aperta la questione della laicità nelle scuole (sentenze del 3 novembre 2009 e del 18 marzo 2011).

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