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Trasporto di carico totale o parziale


Il trasporto di carico totale o parziale attiene al trasferimento di merci che possono occupare totalmente o solo in parte gli spazi della nave. Per questo motivo, il mezzo adoperato assume una particolare rilevanza ai fini del rapporto contrattuale. La dottrina si è chiesta se l’individuazione della nave all’interno del contratto possa essere considerata un elemento essenziale dello stesso, condizionandone la validità.
Tale ipotesi è stata esclusa sulla base di quanto stabilito dai formulari contrattuali: spesso, al loro interno viene inserita una clausola che consente al vettore di effettuare la designazione della nave, in un momento successivo alla conclusione del contratto. AL vettore è inoltre attribuita la prerogativa di sostituire la nave designata dal contratto.
Un elemento essenziale del contratto è invece rappresentato dalla portata della nave, cioè dalle sue dimensioni. Il Codice della navigazione prevede che se il trasporto viene eseguito con una nave che ha una portata completamente diversa rispetto a quella indicata nel contratto, il vettore è tenuto al risarcimento dei danni.
Al momento dell’inizio del viaggio, il vettore è tenuto a mettere a disposizione la nave nel luogo convenuto (cioè nel porto sicuro contrattualmente predeterminato) ed entro le teppistiche prefissate (in caso contrario i formulari contrattuali prevedono la clausola di cancello).
L’articolo 442 del Codice della navigazione detta una regola fondamentale denominata «regola del sottoparanco», secondo la quale le attività di imbarco e scarico delle merci Devon avvenire sotto il bordo della nave, cioè lungo il fianco della stessa. Le merci, dunque, vengono caricate sulla banchina. Tutte le spese e i rischi legati all’imbarco gravano sul vettore: secondo la regola del sottoparanco,
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