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Trasferimento dei diritti da mittente a destinatario


La struttura trilaterale che il contratto di trasporto può talvolta assumere non implica la partecipazione del soggetto terzo (destinatario) al rapporto contrattuale: le parti del contratto restano sempre e solo due, mittente e vettore. Il destinatario è considerato un soggetto terzo rispetto al contratto di trasporto.

In particolare, secondo lo studioso Carbone il contratto di trasporto può essere definito un contratto a favore di terzi (art. 1411 c.c.) con alcune varianti.
Un esempio di contratto a favore di terzi è il contratto assicurativo, in virtù del quale il terzo (assicurato) acquista il diritto ad ottenere una determinata somma di danaro al verificarsi di un determinato evento. Il terzo acquisisce il suddetto diritto al momento della stipulazione del contratto. Nel trasporto, tuttavia, trova applicazione un principio nettamente diverso. L’articolo 1689 del codice civile stabilisce che il destinatario acquista i diritti derivanti dal contratto nel momento in cui, una volta che le merci siano giunte a destinazione o sia scaduto il termine entro cui queste sarebbero dovute giungere al destinatario, questi ne chiede la riconsegna. Il termine «riconsegna» allude al doppio passaggio presente nel contratto di trasporto di cose con struttura trilaterale: il mittente consegna la merce al vettore e quest’ultimo la riconsegna al destinatario.
La richiesta di riconsegna determina l’acquisizione di diversi diritti in capo del terzo. Egli acquisisce:
- il diritto di ottenere la disponibilità materiale della merce;
- il diritto di chiedere il risarcimento di eventuali danni occorsi ai beni trasportati.
Il diritto di agire in giudizio costituisce un principio che, nella prassi, non trova spesso applicazione. Si pensi, ad esempio, al caso in cui una merce trasferita da Bologna a Genova presenti un danno relativo alla quantità dei beni trasportati. Dopo aver richiesto la riconsegna, il destinatario può agire in giudizio per ottenere dal vettore il risarcimento dei danni subiti. Tuttavia, se il destinatario, consapevole dell’ammanco, rifiuta la riconsegna della merce, non si attua il trasferimento dei diritti dal mittente al soggetto terzo: quest’ultimo, dunque, non ha la facoltà di richiedere il risarcimento dei danni.
A livello pratico, dunque, l’applicazione della regola ha un’importanza fondamentale.
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