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Tipologie di ordini religiosi


Il diritto riconosce l’esistenza di numerosi ordini religiosi; fra questi, i più importanti sono:
- ordini religiosi di diritto diocesano, cioè da questo regolati;
- ordini religiosi disciplinati dal diritto pontificio.
Al momento della loro istituzione, i nuovi ordini religiosi devono dimostrare di possedere specifici requisiti predeterminati: stabilità organizzativa; disponibilità economica; approvazione da parte della Santa sede.

Agli ordini religiosi si affiancano le fondazioni di culto: si tratta di associazioni pubbliche di fedeli. Ogni ordine religioso è costituito nel momento in cui viene riconosciuta la sua personalità giuridica: se tale riconoscimento non ha luogo, l’ente può impugnare la decisione dinanzi all’autorità amministrativa.

In generale, il riconoscimento degli enti religiosi e dei relativi culti deve sempre tenere in considerazione la necessità di bilanciare la libertà religiosa del cittadino (art. 19 Cost.) con la dignità umana (art. 2) e la tutela della privacy. A tal fine, la legge 675 del 1996 impone il divieto di divulgare dati personali sensibili idonei a rilevare l’orientamento religioso, se non con il consenso del diretto interessato.
Se un fedele della Chiesa cattolica si converte o abiura la propria religione può richiedere il c.d. sbattezzo, cioè la cancellazione di tutti i propri dati personali dal registro dei battesimi perché considerati lesivi della propria libertà personale.
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