danyper di danyper
Sapiens 10000 punti

Tertium comparationis e identità funzionale


Il raffronto realizzato dal comparatista è ritenuto valido solo se questi fissa, in funzione delle sue finalità di ricerca, un parametro di riferimento in base al quale esprimere il proprio giudizio. Tale parametro è definito «tertium comparationis» e funge da termine di raffronto fra ciò che viene comparato (comparatum) e ciò che si intende comparare (comparandum).

Se, ad esempio, si intende comparare la disciplina dell’inchiesta parlamentare in Italia con quella di altri ordinamenti, prima di procedere è necessario dare una definizione univoca di inchiesta parlamentare (tertium comparationis). Dunque, solo dopo aver scelto un modello astratto di inchiesta da usare come parametro di riferimento, sarà possibile esaminare l’istituto nel parlamento italiano (comparato) per confrontarlo con quello di altri ordinamenti (comparandi).
Servendosi del tertium comparationis, il comparatista può realizzare modelli astratti da applicare a fattispecie concrete: la comparazione, infatti, riveste spesso un ruolo importante nella produzione di nuove norme generali e astratte.
Il diritto comparato, dunque, può implementare il diritto positivo vigente: esso, tuttavia, non ne costituisce una branca ma concerne il raffronto fra ordinamenti positivi diversi. Realizzando tale raffronto, il comparatista ha l’occasione di effettuare una verifica dei dati relativi alla conoscenza degli ordinamenti esaminati. Per raggiungere questo obiettivo, lo studioso è tenuto ad analizzare l’istituto oggetto di confronto sotto due profili:
- dal punto di vista teorico e storico nel sistema comparato;
- applicando il metodo comparatistico per ciò che attiene gli ordinamenti comparandi.
Se, ad esempio, l’oggetto del raffronto è l’istituto della fiducia parlamentare nella Costituzione italiana, il comparatista sarà tenuto ad esaminare la normativa scritta e l’applicazione pratica del suddetto istituto all’interno della Repubblica (metodo storico-costituzionale) per poter confrontare i dati raccolti con le caratteristiche dell’istituto comparando in ordinamenti diversi da quello italiano (metodo storico-comparatistico).
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email