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Storia Costituzionale Italiana

La storia costituzionale italiana si divide in quattro periodi:
dal 1861 al 1922: “Il periodo liberale”
dal 1922 al 1943: “Il periodo fascista”
dal 1943 al 1948: “Il periodo provvisorio”
dal 1948: “Il periodo democratico”.

Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d'Italia , il primo re fu Vittorio Emanuele II a questo regno furono estese le leggi dello Stato piemontese: lo Statuto Albertino. Lo statuto è una costituzione ottriata (concessa) e vedeva la figura del sovrano come centro dei poteri dello Stato. Egli era titolare del potere esecutivo, insieme ai propri ministri che egli nominava e revocava. Il potere legislativo era affidato a un Parlamento bicamerale composto dalla camera dei deputati (eletta a suffragio limitato per censo) e il senato (membri nominati dal re). Ogni legge dopo essere stata approvata dalle due camere doveva avere l'approvazione regia. Il re controllava anche il potere giudiziario .

Caratteri dello Statuto Albertino:
breve, spazio ristretto ai diritti dei cittadini ( 9 su 84)
flessibile, modificabile tramite leggi ordinarie
ottriata, concessa dall'alto senza votazione di cittadini
confessionale, riconosceva come unica religione di Stato quella cattolica
Con lo Statuto Albertino:
1. la forma di Stato è quella liberale e molto accentrata (non esistono le Regioni e la disciplina dei Comuni è rimessa integralmente alla legge);
2. la forma di governo è, sulla carta, “Monarchia liberale”: al Sovrano il potere esecutivo, al Parlamento quello legislativo.
3. nella realtà dei primi anni del Regno è una Monarchia quasi-assoluta: il Sovrano ha una forte influenza su tutti i poteri, nomina i membri del Senato, ha il potere esecutivo e nomina i giudici.
4. i diritti individuali sono stati molto limitati dall’intervento (che non aveva limiti) del legislatore, anche se con il Codice Zanardelli (codice penale) del 1889 si abolisce la pena di morte.
5. con il passare degli anni la forma di governo diviene quella parlamentare: i Governi devono avere la fiducia del Parlamento e non sono più espressione della volontà del Sovrano, pertanto, si rafforza il capo dell’esecutivo (si pensi a Cavour).
Nel giro di pochi anni il potere del re andò attenuandosi e si rafforzarono i poteri della camera dei deputati.
Venne introdotta la possibilità al Parlamento di far cadere il governo attraverso un voto di sfiducia. L'Italia era ora di fatto una monarchia costituzionale parlamentare con suffragio universale maschile approvato nel 1912 e la camera si allargò ai ceti popolari
Al termine della prima guerra mondiale vi fu una rapida affermazione del Partito nazionale fascista, il quale aveva come obiettivo quello di stabilizzare la situazione del Paese attraverso una svolta autoritaria . Nell'ottobre del 1922 Mussolini marcia su Roma e il re Vittorio Emanuele III sotto minaccia , gli cedette il compito di formare il governo.
Dopo l'avvio “moderato” del fascismo, esso si mostrò con i suoi aspetti totalitari con l'emanazione delle leggi fascistissime., che comportarono la soppressione delle libertà sindacali e civili e rafforzarono il potere del capo del Governo. Venne poi attribuita a Mussolini la carica di capo di governo, ministro e segretario di Stato, e fu chiamato duce (condottiero).
Al centro dello Stato vi era quindi il capo di Governo e la camera dei deputati fu rimpiazzata alla Camera dei fasci e delle corporazioni . Vennero esclusi tutti i partiti tranne quello fascista , il Gran consiglio del fascismo, che divenne organo costituzionale dotato di poteri (coordinare l'attività del regime, approvare gli incarichi di partito e doveva essere consultato per le questioni più importanti). Fu abolita la libertà sindacale e lo sciopero venne inquadrato come reato.
Oltre alla soppressione delle libertà politiche e civili , il fascismo reintrodusse la pena di morte nel caso di reati politici ( dissenso politico). Nel 1926 venne istituito il tribunale speciale per la difesa dello stato , il cui compito era giudicare i reati politici, allo stesso tempo fu riconosciuto alla polizia il potere di repressione politica , come disporre un confino, cioè un soggiorno obbligatorio in luoghi isolati per gli oppositori al regime.
Nel 1936 con l'asse Roma-Berlino, fu stretta una alleanza politico-militare tra la Germania nazista e l'Italia e nel 1938 furono applicate le leggi razziali contro gli ebrei. Nel 1940 l'Italia entra in guerra a fianco della Germania, Mussolini venne destituito e fu nominato capo del governo Badoglio, che nel settembre del 1943 firmò l'armistizio con gli Americani. Il nord Italia era occupato dai tedeschi e dalle milizie della repubblica sociale italiana guidata da Mussolini e il sud era liberato dagli anglo-americani. Nel Nord si sviluppò la Resistenza, partigiani armati che contribuirono a realizzare la liberazione nazionale.
Il 2 giugno 1946 si svolse la consultazione elettorale per eleggere i membri dell'assemblea Costituente (poterono votare anche le donne) , tramite il referendum il popolo scelse la forma repubblicana e ai membri dell'assemblea fu dato il compito di redigere una costituzione. (partiti maggiori: democrazia cristiana, socialista, comunista ) .Nel giugno 1946 fu eletto capo provvisorio dello Stato De Nicola . Il compito di redigere il testo costituzionale fu affidato a una commissione di 75 deputati .Costituzione approvata il 22 dic 1947, in vigore del 1948
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