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Lo Stato liberale deve essere uno Stato costituzionale; in esso deve essere presente una costituzione, che è l'insieme delle norme fondamentali che caratterizzano uno Stato in un dato momento storico.
In uno Stato di diritto la costituzione deve comprendere: - il principio della divisione dei poteri e della pluralità degli organi costituzionali; - il riconoscimento dei diritti innati (civili e politici); - il principio dell'uguaglianza formale; - il principio della rappresentanza politica.
Divisione dei poteri e pluralità degli organi costituzionali: Montesquieu nella sua opera "Lo spirito delle leggi" sostiene che è impossibile che in uno Stato esista la libertà senza la divisione dei tre poteri, a cui deve affiancarsi la pluralità degli organi costituzionali: nell'ordinamento devono trovarsi diversi organi, posti su un piano di parità, fra cui vengono suddivise le tre funzioni. Tali organi sono:

- il Parlamento che esercita il potere legislativo;
- il Governo che esercita il potere esecutivo;
- la Magistratura che esercita il potere giudiziario.
I diritti innati (civili e politici): il cittadino dello Stato di diritto, per il solo fatto di essere nato, possiede dei diritti, appunto "innati".
Lo Stato di diritto non può reprimere la libertà individuale, che deve essere intesa sia come libertà fisica sia come libertà di manifestazione del pensiero. Con l'acquisto dei diritti politici, invece, si inizia ad affermare il principio della sovranità popolare, che si realizza però completamente solo nello Stato democratico. Ogni cittadino ha il diritto di decidere sulle scelte dello Stato, o direttamente o indirettamente.
L'uguaglianza formale: le norme devono rivolgersi indistintamente a tutti i cittadini, che diventano così "uguali", almeno per diritto. Però è solo un'uguaglianza formale e non sostanziale, perchè gli strati più poveri si trovano di fronte ad ostacoli economici che impediscono l'effettivo esercizio dei diritti loro riconosciuti. Però non bisogna comunque sottovalutare l'importanza dell'uguaglianza formale: se i cittadini non sono uguali davanti alla legge, non lo saranno mai nella realtà.
La rappresentanza politica: lo Stato liberale è Stato rappresentativo, perchè i suoi organi devono essere espressione dei cittadini. La rappresentanza politica può essere esercitata sia direttamente (da organi eletti dal popolo), sia indirettamente (da organi eletti da organi, a loro volta eletti dal popolo).

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