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Sovranità


“Sovrano” è colui il quale non riconosce altro potere sopra di sé. Lo Stato sovrano è, dunque, la massima autorità, che non ha di fronte a sé nessuno che gli si possa opporre. Il soggetto che esercita la sovranità varia a seconda del tipo di Stato che si considera: nella monarchia assoluta, la sovranità è del re; nella dittatura, del dittatore; nella democrazia, del popolo. Essa può essere accentrata come negli Stati centralizzati, oppure può essere diffusa a più livelli, come negli Stati decentrati, oppure può essere divisa in più parti, come negli Stati federali. La sovranità dello Stato si distingue in:
a) sovranità interna: consiste nella supremazia rispetto a tutti i soggetti che operano al suo interno. Solo lo Stato può dettar legge e imporre, se occorre, con la forza l’osservanza della legge prodotta. Si dice che lo Stato ha il monopolio della forza legittima: solo lo Stato può usare legittimamente la forza nei confronti dei singoli.
b) sovranità esterna: riguarda l’indipendenza dello Stato dal punto di vista internazionale, rispetto agli altri Stati.

L’impersonalità e la capacità giuridica

Lo Stato è un soggetto impersonale. Ciò significa che esiste una netta distinzione tra lo Stato e le persone fisiche che operano in suo nome, cioè i suoi funzionari. Il primo punto da considerare è che lo Stato è il titolare di determinati poteri (legislativi, esecutivi e giudiziari) e per esercitare quei poteri, deve avvalersi dell’opera di persone fisiche. Tuttavia, tali poteri non appartengono alle persone fisiche che li esercitano, ma allo Stato. Occorre dunque distinguere tra la titolarità delle funzioni, che è dello Stato, e l’esercizio delle funzioni, che spetta ai funzionari statali. Il funzionario statale, in quanto tale, non agisce per il suo interesse particolare ma nel solo interesse pubblico. Il fatto che lo Stato sia titolare di posizioni giuridiche significa che esso ha capacità giuridica, cioè è una persona giuridica. Alla capacità giuridica corrisponde anche la capacità di agire, la quale però è esercitata, come si è visto, dai suoi funzionari.
I privati possono vantare dei diritti nei confronti dello Stato, a tali diritti corrispondono altrettanti obblighi dello Stato: i privati hanno il diritto alla salute e lo Stato ha l’obbligo di prestare assistenza sanitaria a tutti. In caso di violazione, essi possono ricorrere ai giudici, per ottenere la condanna dello Stato a prestare le cure necessarie.


La regolamentazione giuridica

La terza caratteristica dello Stato moderno è che esso opera secondo regole giuridiche. Gli Stati sono organizzazioni giuridiche nel senso che, per esistere e operare, non possono fare a meno del diritto, in particolare di norme di organizzazione.
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