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Sostenibilità del debito pubblico



Le nozioni di sostenibilità o di stabilità del debito pubblico assumono una particolare connotazione se vengono messe in relazione al modo in cui il diritto dell’UE concepisce determinate grandezze macro-economiche (il deficit o disavanzo pubblico, il debito pubblico, il c.
d. Prodotto Interno Lordo o PIL, ecc.).

Per comprendere questo concetto bisogna analizzare il c.d. “ciclo del bilancio”, cioè la complessiva (e complessa) procedura annuale con cui si assumono le decisioni normative rilevanti per il governo della finanza pubblica.
L’analisi deve concentrarsi sui principali strumenti giuridici del ciclo di bilancio, dal Documento di Economia e Finanza alla Legge di Bilancio alle leggi collegate, e attraverso la disciplina del suo procedimento di formazione prima e di attuazione poi. Ciò consente di condurre lo studio del diritto finanziario come diritto (anche) positivo, attraverso l’analisi e la comprensione degli istituti giuridici disciplinati in particolare nelle attuali leggi 196/2009 e 243/2012;
In quest’ambito non si può trascurare la struttura multilivello e multi-territoriale dell’ordinamento finanziario (Unione Europea, Stato ed Enti sub-statali come Regioni e Comuni): i principi e le regole fissate per il coordinamento delle finanze regionali e locali, della fiscalità decentrata e dell’autonomia finanziaria disegnata negli artt. 117- 120 Cost., nel quadro del più ampio contesto europeo di coordinamento delle politiche nazionali e di integrazione delle economie degli Stati membri.