Concetti Chiave
- I sistemi elettorali si distinguono principalmente in sistemi di lista, dove i candidati sono parte di un gruppo politico, e sistemi uninominali, in cui i candidati si presentano singolarmente.
- Il sistema proporzionale assegna seggi in base ai voti ricevuti, riflettendo il voto degli elettori, mentre il sistema maggioritario permette alla minoranza più consistente di ottenere più seggi.
- Fino al 1993, in Italia, la camera dei deputati era eletta con un sistema di lista proporzionale, ma fu introdotto un premio di maggioranza per ottenere risultati maggioritari.
- Il sistema uninominale in Inghilterra divide il territorio in collegi, ma il risultato non è sempre maggioritario a causa della predominanza di due partiti principali che emarginano le altre forze.
- I sistemi elettorali misti, come in Australia, combinano liste e voto uninominale, producendo risultati proporzionali, ma in Italia le distinzioni tra le varie tipologie di sistema sono spesso confuse.
I sistemi elettorali possono essere o:
• Sistemi di lista. Il programma del sistema di lista i candidati non si presentano da soli, fanno parte di una lista, rappresentativa di un gruppo politico retrostante. Prevale il giudizio, l'elettore viene sollecitato a un giudizio sul programma.
• Sistema uninominale. I candidati si presentano come singoli candidati e come tali vengono presentati al voto dagli elettori. Il candidato si presenta come collegato ad altri candidati. Ricade sulle qualità del candidato.
Si vota per eleggere chi deciderà si vota su uno dei due elementi o su entrambi.
Indice
Qual è la distinzionetra sistemi proporzionali e maggioritari?
Distinzione tra:
• Sistema proporzionale, ciascuna delle compagini che ha partecipato al voto come compagine politica collettiva. Ciascun ha diritto a prendere tanti membri dell'assemblea quanto i voti. L'assemblea diventa lo specchio fedele del voto degli elettori. Ciò che importa è che i diversi partiti politici prendano tanti voti quanto i voti.
• Sistema maggioritario: non vince la maggioranza, ma la minoranza più consistente. Chi ha ottenuto più voti può prendere più membri in assemblea, ha preso più voti, ma non la maggioranza dei voti degli elettori. Sistema che contiene dei correttivi maggioritari.
Evoluzione del sistema elettorale italiano
Queste due distinzioni, uninominali (attiene alla formulazione delle candidature) e di lista e sistema maggioritario o proporzionale (attiene al calcolo dei voti).
Di lista - proporzionale NON E' VERO
Uninominale - maggioritario NON E' VERO
Un sistema di lista può essere maggioritario.
Fino al 1993 la camera dei deputati era eletta con un sistema di lista strettamente proporzionale.
Ciascun partito prendeva alla camera tanti deputati quanto gli spettavano in rapporto alla percentuale di elettori. Sistema proporzionale che fu forzato per ottenere un esito maggioritario. Si dà un premio di maggioranza alla lista che ha ottenuto più voti - Legge Truffa. Se il partito che otteneva più voti, 50%+1, otteneva un premio che lo portava al 60%.
Il sistema uscito dalla corte costituzionale è un sistema di lista che dà un risultato maggioritario, si prevede un voto di lista.
Sistema uninominale in Inghilterra
Nemmeno il sistema uninominale dà un risultato maggioritario.
In Inghilterra è un sistema uninominale puro. Si divide il territorio dello stato in un numero di collegi omogenei, quanti sono i rappresentanti da eleggere alla camera dei comuni.
In ciascun collegio si presenta una candidatura uninominale, il candidato può l'esplicitare l'appartenenza a un gruppo politico. La formazione politica, la forza politica che è la minoranza più consistente che ottiene più voti prende più parlamento? Dipende. In un sistema uninominale, il sistema politico inglese è un sistema nel quale c'erano due grandi partiti nazionali, e che lasciavano ed emarginavano di fatto ogni altra forza politica, laburisti e conservatori. Ci sarà sempre un partito che ha preso più collegi e ha una maggioranza. Questo risultato dipende dal sistema di calcolo dei voti che si risolse, in cui il sistema uninominale con tantissimi candidati alla rinfusa, sfruttando il sistema calibrato sui candidati.
Nel sistema uninominale c'è una frammentazione del sistema politico frammentato localmente. Da allora si studia il passaggio al sistema di lista, ma non fu mai realizzato.
È entrata in campo una terza forza, laburisti e conservatori non hanno una forza uniforme su tutto il territorio nazionale, ci sono i liberali inglesi. Se i liberali hanno il 20%, è un collegio in cui vincono i laburisti che prendono il 41%, e i conservatori prendono il 30%. Conservatori e laburisti sono riusciti a far fuori il terzo incomodo ma una delle due forze oggi non ha più la maggioranza. Oggi è un governo di coalizione, non è mono partitico.
Sistemi elettorali misti
Esistono sistemi che mischiando le liste e il voto uninominale, come l'Australia, ma è un sistema che dà come calcolo dei voti un risultato proporzionale. Qui nella storia italiana, uninominale di lista e maggioritario e proporzionale sono state molte volte confuse.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra sistemi di lista e sistemi uninominali?
- Come si distingue un sistema proporzionale da uno maggioritario?
- Qual è stata l'evoluzione del sistema elettorale italiano fino al 1993?
- Come funziona il sistema uninominale in Inghilterra?
- Cosa sono i sistemi elettorali misti e come si applicano?
I sistemi di lista presentano candidati come parte di un gruppo politico, mentre nei sistemi uninominali i candidati si presentano singolarmente, influenzando il voto degli elettori in base alle loro qualità personali.
Nel sistema proporzionale, i partiti ottengono seggi in base ai voti ricevuti, riflettendo fedelmente il voto degli elettori, mentre nel sistema maggioritario, la minoranza più consistente può ottenere più seggi, anche senza avere la maggioranza assoluta dei voti.
Fino al 1993, l'Italia utilizzava un sistema di lista strettamente proporzionale, ma fu modificato per ottenere risultati maggioritari, introducendo premi di maggioranza per il partito con più voti, come nella Legge Truffa.
In Inghilterra, il sistema uninominale divide il territorio in collegi omogenei, dove ogni collegio ha un candidato. Tuttavia, non sempre produce risultati maggioritari, poiché il sistema favorisce i due principali partiti, laburisti e conservatori, emarginando altre forze politiche.
I sistemi elettorali misti combinano elementi di liste e voti uninominali, come in Australia, e tendono a produrre risultati proporzionali, ma in Italia la confusione tra uninominale, lista, maggioritario e proporzionale è stata frequente nella storia elettorale.