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Concetti Chiave

  • Il sistema elettorale determina come vengono attribuiti i seggi agli eletti, con due principali tipologie: proporzionale e maggioritario.
  • Nel sistema proporzionale, i seggi sono assegnati in base alla percentuale di voti ottenuti da ciascun partito, facilitando la rappresentanza della volontà elettorale.
  • Il sistema maggioritario prevede che ogni collegio elegga un solo candidato, rendendo il processo di voto più semplice ma rischiando di escludere i partiti minori.
  • In Italia, l'evoluzione dei sistemi elettorali ha visto passaggi da un sistema proporzionale puro a un sistema misto, fino a un sistema proporzionale corretto con soglia di sbarramento e liste bloccate.
  • Il suffragio universale in Italia consente a tutti i cittadini maggiorenni di votare, con requisiti di età differenti per essere votati nelle due camere del Parlamento.

Un sistema elettorale è il meccanismo che viene scelto per attribuire i seggi ( cioè i posti disponibili) agli eletti.

Ne conosciamo due:

Il sistema proporzionale

Caratteristiche del sistema proporzionale

Il sistema proporzionale presenta le seguenti caratteristiche:

1) Il territorio viene diviso in circoscrizioni elettorali

2) Ogni partito che decide di candidarsi presenta una lista di candidati

3) Ogni elettore, quando va a votare, deve esprimere una o più preferenze

4) Al termine, i voti che ciascun partito ha preso su tutto il territorio nazionale vengono contati e viene calcolata la percentuale delle preferenze sulla base del numero dei votanti ( ad esempio, i votanti sono 5 milioni, il partito A ha preso 500 mila voti, il partito A ha ottenuto il 10% delle preferenze)

Si assegnano i seggi in proporzione alle preferenze ottenute: il partito A che ha ottenuto il 10% delle preferenze avrà diritto al 10% dei seggi .

Vantaggi e svantaggi del proporzionale

Vantaggi della volontà dell’elettorato.

Svantaggi: l’eccessiva frammentazione del voto rende difficile governare perché sarà difficile mettere d’accordo le innumerevoli forze politiche rappresentate.
Ecco perché sono stati previsti dei correttivi

Il più diffuso è la soglia di sbarramento: se un partito non raggiunge una certa percentuale di preferenze, non andrà in Parlamento.

Funzionamento del sistema maggioritario

Con il sistema maggioritario il territorio viene diviso in tanti collegi quanti sono i seggi da ricoprire e in ciascun collegio ogni partito presenta un solo candidato: chi vince il collegio vince il seggio.
Vantaggi: di facile comprensione

Svantaggi: vengono rappresentati solo i partiti più grandi e le piccole realtà non riescono ad essere rappresentate.

Correttivi: un correttivo all’iniquità del maggioritario a turno unico è il maggioritario a doppio turno.

Se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza assoluta al primo turno, dopo due settimane i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti si “sfidano”: uno dei due ora raggiungerà necessariamente la maggioranza assoluta.

Evoluzione dei sistemi elettorali in Italia

1)dal 1948 al 1993: sistema proporzionale puro

2) dal 1993 al 2005: sistema misto ( 75% maggioritario e 25% proporzionale)

3) dal 2006 ad oggi: sistema proporzionale corretto con soglia di sbarramento e liste bloccate.
1) Cos’è una soglia di sbarramento?

E’ una percentuale di preferenze che un partito deve raggiungere, anche coalizzandosi con altre forze politiche, per entrare in Parlamento.

Questo dovrebbe evitare l’eccessiva frammentazione dei voti.

Spiegazione delle liste bloccate

2) Cosa sono le liste bloccate?

Quando l’elettore va a votare non può esprimere le preferenze perché i partiti hanno preparato una lista di candidati che non si modifica e che si userà per assegnare i seggi.

La lista bloccata impedisce all’elettore di esercitare liberamente il suo diritto di voto, impedendogli di scegliere da chi vuole essere rappresentato

Suffragio universale in Italia

In Italia dal 2 giugno 1946 esiste il suffragio universale, per cui può votare ogni cittadino/a italiano/a che abbia compiuto la maggiore età.

In particolare, la capacità di votare ( elettorato ATTIVO) comprende anche la capacità di essere votati ( elettorato PASSIVO).Si legge nell’art.51 della Costituzione

In Italia per votare alla Camera dei Deputati (e.attivo) basta avere 18 anni, mentre per essere votati (e.passivo) occorre averne 25; al Senato, invece, per votare occorre avere 25 anni, mentre per essere votati bisogna averne 40.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche del sistema elettorale proporzionale?
  2. Il sistema proporzionale prevede la divisione del territorio in circoscrizioni elettorali, la presentazione di liste di candidati da parte dei partiti, e la possibilità per gli elettori di esprimere preferenze. I seggi vengono assegnati in proporzione alle preferenze ottenute dai partiti (come descritto nel testo).

  3. Quali sono i vantaggi e svantaggi del sistema proporzionale?
  4. I vantaggi del sistema proporzionale includono la rappresentanza della volontà dell'elettorato, mentre gli svantaggi riguardano l'eccessiva frammentazione del voto, che rende difficile governare. Per mitigare questo problema, è stata introdotta la soglia di sbarramento (come spiegato nel testo).

  5. Come funziona il sistema maggioritario e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi?
  6. Nel sistema maggioritario, il territorio è diviso in collegi e ogni partito presenta un solo candidato per seggio. I vantaggi includono la facilità di comprensione, mentre gli svantaggi sono la rappresentanza limitata ai partiti più grandi, escludendo le piccole realtà (come indicato nel testo).

  7. Cosa sono le liste bloccate e come influenzano il diritto di voto?
  8. Le liste bloccate sono liste di candidati predefinite dai partiti, che non consentono agli elettori di esprimere preferenze. Questo sistema limita la libertà di scelta degli elettori riguardo a chi vogliono rappresenti (come descritto nel testo).

  9. Qual è la situazione del suffragio universale in Italia?
  10. In Italia, il suffragio universale è stato introdotto il 2 giugno 1946, permettendo a tutti i cittadini maggiorenni di votare. L'art. 51 della Costituzione stabilisce che per votare alla Camera dei Deputati si deve avere 18 anni, mentre per essere votati occorre averne 25; al Senato, per votare servono 25 anni e per essere eletti 40 (come riportato nel testo).

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