Concetti Chiave

  • La sentenza di Cassazione 1663/2020 ha confermato la natura etero-organizzata del lavoro su piattaforma.
  • L'articolo 2.1 del decreto legislativo 81/2015, modificato dalla legge 128/2019, applica la disciplina del lavoro subordinato anche alle collaborazioni etero-organizzate.
  • La Cassazione ha parzialmente accolto e rigettato la decisione del tribunale d'appello di Torino, riconoscendo i gig workers come collaboratori etero-organizzati.
  • È stata rifiutata la tesi del tertium genus, confermando l'esistenza di lavoro subordinato e autonomo, con eventuale parasubordinazione.
  • I gig workers sono considerati lavoratori autonomi eterorganizzati, non estendendo la disciplina dell'articolo 2094 c.c.

Controversie giurisprudenziali sul lavoro web

La qualificazione giuridica del lavoro sul web è stata oggetto di numerose controversie giurisprudenziali. La più importante è quella gestita a Torino a partire dal 2018, conclusasi con la sentenza di Cassazione 1663/2020.
Il giudice di legittimità ha confermato la natura etero-organizzata delle prestazioni svolte dai lavoratori su piattaforma. La Corte ha citato l’art. 2.1 del decreto legislativo 81/2015, così come modificato dalla legge 128/2019.

Il nuovo articolo 2.1 dispone che la disciplina della subordinazione si applica anche alle collaborazioni etero-organizzate mediante piattaforme digitali. Dunque l’art. 2 si configura come norma di disciplina: in base a quanto da esso previsto, infatti, alle citate forme di collaborazione si applica la disciplina del lavoro subordinato.

Gig workers e subordinazione

La Cassazione ha in parte accolto e in parte rigettato la soluzione proposta dal tribunale d’appello di Torino. Nello specifico, ha accettato di considerare i gig workers come collaboratori etero-organizzati, ma ha rifiutato la tesi del tertium genus: esiste solo la subordinazione da un lato e l’autonomia (o eventualmente parasubordinazione) dall’altro. L’art. 2.1, infatti, non estende la fattispecie ex art. 2094 c.c., si limita ad ampliare l’ambito applicativo della sua disciplina.

Nello specifico, quindi, i gig workers vengono considerati lavoratori autonomi eterorganizzati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale controversia giurisprudenziale riguardante il lavoro sul web in Italia?
  2. La principale controversia giurisprudenziale riguardante il lavoro sul web in Italia è stata gestita a Torino a partire dal 2018 e si è conclusa con la sentenza di Cassazione 1663/2020, che ha confermato la natura etero-organizzata delle prestazioni svolte dai lavoratori su piattaforma.

  3. Come viene applicata la disciplina della subordinazione ai lavoratori su piattaforma secondo la legge italiana?
  4. Secondo l'art. 2.1 del decreto legislativo 81/2015, modificato dalla legge 128/2019, la disciplina della subordinazione si applica anche alle collaborazioni etero-organizzate mediante piattaforme digitali, configurandosi come norma di disciplina per queste forme di collaborazione.

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