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Segnalazione certificata di inizio attività per le pubbliche amministrazioni



Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA): gli atti di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta il cui rilascio dipende solo da accertamento di requisiti e presupposti, è sostituito da segnalazione dell’interessato, eccetto per vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e per atti riguardanti difesa nazionale, pubblica sicurezza, immigrazione, asilo, cittadinanza, giustizia, finanza, costruzione in zone sismiche e imposti da norme UE.

La segnalazione è corredata da dichiarazioni sostitutive di certificazione e atti di notorietà per stati, qualità personali e fatti e, se previsto da normativa, attestazioni e osservazioni di tecnici abilitati riguardanti sussistenza di requisiti e presupposti (devono essere presenti elaborati tecnici per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione).
L’amministrazione in caso di accertata carenza di requisiti e presupposti entro 60 giorni da ricevimento della segnalazione adotta provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione di possibili danni effettuati.
Se possibile conformare attività intrapresa a normativa vigente, la PA invita l’interessato a provvedere prescrivendo condizioni da rispettare entro termine non minore di 30 giorni, decorso il termine senza rispetto delle condizioni l’attività è vietata. Se presente attestazioni non veritiere o pericolo, la PA dispone la sospensione dell’attività.
Procedimenti di SCIA non validi per attività bancarie e creditizie.
Se SCIA in materia edilizia, il termine di 60 giorni per carenza di requisiti e presupposti è diminuito a 30 giorni.
SCIA, denuncia o dichiarazione di inizio attività non sono provvedimenti taciti direttamente impugnabili, gli interessati possono sollecitare l’esercizio delle verifiche alle PA.

Se denuncia o domanda dell’interessato è non regolare o non completa, la PA lo comunica entro 10 giorni.
Sul sito di ogni amministrazione è indicato lo sportello unico, al quale presentare la SCIA. Possibile anche più sportelli.
Se per svolgimento di attività sono necessarie più SCIA, se ne presenta una unica, l’amministrazione ricevente la trasmette alle altre amministrazioni per i controlli di loro competenza.
In genere nei procedimenti ad istanza di parte, il silenzio della PA equivale ad accoglimento della domanda se PA non comunica provvedimento di diniego.
PA competente può indire entro 30 giorni dalla presentazione d’istanza una conferenza di servizi tenendo conto anche dei contro interessati.
Se silenzio assenso in un procedimento, la PA può assumere determinazioni in via di autotutela.
Silenzio rigetto istanza, nel caso di procedimenti per patrimonio culturale e paesaggistico, ambiente, tutela rischio idrogeologico, difesa nazionale, pubblica sicurezza, immigrazione, asilo e cittadinanza, salute e pubblica incolumità, per procedimenti per i quali è prevista da normativa UE adozione di provvedimenti amministrativi.