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Riserva di legge


La legge è l’atto fonte abilitato a produrre norme primarie che la Costituzione all’art. 70 attribuisce alle Camere. L’art. 117.1 Cost. pone come limiti generali alla legislazione statale, oltre al rispetto della Costituzione, il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e di quelli derivanti dagli obblighi internazionali.

Alla legge la Costituzione affida importanti materie mediante la riserva di legge: tale istituto designa i casi in cui disposizioni costituzionali attribuiscono la disciplina di una determinata materia alla sola legge (nonché agli atti equiparati alla legge), sottraendola così alla disponibilità di atti fonte ad essa subordinati, fra cui in primo luogo i regolamenti dell’esecutivo. La riserva di legge è contraddistinta da due aspetti:
- aspetto negativo, cioè il divieto di intervenire nella materia riservata da parte di atti diversi dalla legge;
- aspetto positivo, cioè l’obbligo per la legge di intervenire nella materia riservata, sicché essa non può spogliarsi di tale compito a favore di altri atti. Ad esempio, illegittimo sarebbe, ai sensi dell’art. 10.2 Cost., il rinvio, anche se disposto dalla legge stessa, a un regolamento comunale per la disciplina dell’espulsione degli stranieri.
Le riserve di legge sono stabilite allo scopo di garantire il principio democratico (la legge è espressione della sovranità popolare e si forma attraverso un procedimento in cui è assicurato il pubblico dibattito) e, in generale, di tutelare i diritti fondamentali e il principio di eguaglianza (la legge dovrebbe infatti possedere i caratteri della generalità e dell’astrattezza).

Ci sono vari tipi di riserve di legge. Si distinguono:
- riserve assolute, quando l’intera disciplina della materia è riservata alla legge, salvo solamente regolamenti di stretta esecuzione (ad es. le riserve in materia di libertà personale ex art. 13 Cost. e di sanzioni penali ex art. 25 Cost.). Regolamenti di stretta esecuzione sono, per esempio, quelli che determinano gli elenchi delle sostanze stupefacenti o degli additivi alimentari vietati;
- Riserve relative, quando alla legge spetta la disciplina essenziale o di principio della materia in modo da circoscrivere adeguatamente la discrezionalità dell’esecutivo nel dettare mediante regolamento la disciplina ulteriore di dettaglio (ad es. le riserve ex artt. 23, 41 e 97 Cost.).
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