Video appunto: Riserva di legge per l’approvazione del bilancio statale

Riserva di legge per l’approvazione del bilancio statale



Il diritto di decidere in merito allo sforzo di autofinanziamento che la collettività deve compiere, ad esempio attraverso le entrate tributarie è propriamente parlamentare (qui entra in gioco anche un’altra riserva di legge, quella sancita dall’attuale art.
23 Cost.), ma anche di decidere sulle spese pubbliche, e quindi sul modo e la misura di impiegare quelle entrate.
La riserva di legge dell’art. 81 Cost. in merito all’approvazione del bilancio statale è quindi, in tal caso, assoluta.
La centralità della legge, nella decisione di bilancio, esprime quindi, almeno prima facie, la centralità del Parlamento. Si pensi anche all’art. 72 Cost., che nell’ultimo comma stabilisce: “la procedura normale di esame ed approvazione diretta da parte della camera è sempre adottata per i disegni di legge di approvazione di bilanci e consuntivi”.
Quindi è possibile ricorrere alle Commissioni parlamentari solo in sede referente, mai in sede deliberativa. L’approvazione dev’essere necessariamente del plenum dell’Assemblea.

Queste norme non hanno soltanto un valore procedurale, tecnico, ma hanno un significato profondo in relazione alla qualificazione della forma di Stato e di Governo.
Nel nostro sistema la legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato produce un effetto giuridico fondamentale, il c.d. effetto “autorizzatorio”.