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Retroattività legislativa


l’effetto retroattivo è il principio sulla base del quale una legge ha efficacia a partire da un tempo anteriore alla sua promulgazione.
La retroattività presenta un limite che corrisponde con l’esigenza di garantire i diritti, cioè le situazioni che non possono essere messe in discussione da una legge successiva e di garantire perciò la certezza del diritto.
L’articolo 11, inoltre, richiama l’articolo 25 (comma 2) della costituzione italiana, il quale afferma che «nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso (ciò costituisce la deroga dell’effetto retroattivo). Le norme giuridiche, pertanto, possono essere innovate nel corso del tempo. La successione delle leggi nel corso del tempo circoscrive a lungo andare una maggiore efficacia delle norme. Tendenzialmente, infatti, si dice che, tra una norma x, approvata ieri, e una norma y, promulgata oggi, la nuova legge costituisce un’espressione più efficace rispetto alla vecchia. In questo caso si dice che la legge precedente è stata abrogata. È necessario evidenziare la differenza che intercorre tra abrogazione e deroga: l’abrogazione ha come conseguenza l’abolizione definitiva di un atto normativo, il quale viene sostituito da una normativa più efficace; la deroga, invece, rappresenta il venir meno di una legge solo in via del tutto eccezionale, circoscrivendo il suo ambito di applicazione a uno specifico gruppo di persone e in un determinato intervallo di tempo.
Infine, è importante sottolineare che il presupposto fondamentale per utilizzare il criterio cronologico è che le norme equiparate siano poste da fonti pari ordinate.
Il criterio cronologico si distingue dal criterio gerarchico per l’effetto conseguente al giudizio che risolve l’antinomia: nel caso in cui si confrontino due norme non equiparate, secondo il criterio cronologico, la fonte sotto ordinata si considera abrogata; al contrario, sulla base del criterio gerarchico, essa si definisce invalida, ossia annullata in quanto irrispettosa delle fonti. L’invalidità, a differenza dell’abrogazione, determina la caducazione definitiva di una normativa, non solo quella pro futuro, ma anche quella prodotta nel passato.
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