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Concetti Chiave

  • Il lavoro implica l'impiego di energie fisiche e intellettuali per la produzione o lo scambio di beni e servizi.
  • Si distingue tra lavoratori subordinati, che operano sotto la direzione di un imprenditore, e lavoratori autonomi, che svolgono attività senza subordinazione.
  • Il diritto del lavoro comprende norme che tutelano i diritti dei lavoratori e regolano il rapporto di lavoro subordinato.
  • Le fonti del diritto del lavoro includono trattati internazionali, normative comunitarie, leggi statali e contratti collettivi.
  • Recenti riforme hanno trasferito competenze di collocamento alle Regioni e introdotto attività di mediazione lavorativa da parte di soggetti privati e pubblici.

Indice

  1. Definizione di lavoro
  2. Elementi distintivi del lavoro
  3. Fonti del diritto del lavoro
  4. Leggi sul collocamento
  5. Obblighi e riforme del collocamento
  6. Riforme e disposizioni recenti

Definizione di lavoro

Il lavoro è definito come ogni attività di impiego di energie fisiche ed intellettuali dell’uomo per la produzione o lo scambio di beni e servizi.
Il lavoratore subordinato è colui che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore.

Il lavoratore autonomo è il professionista o artigiano che si obbliga a compiere verso corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti di un committente.

Elementi distintivi del lavoro

Gli elementi di distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato sono:

• Posizione del lavoratore;

• L’oggetto della prestazione;

• L’organizzazione d’impresa;

• Incidenza del rischio;

• Il corrispettivo.
Il diritto del lavoro è il complesso di norme che disciplinano il rapporto di lavoro subordinato e che tutelano oltre all’interesse economico, anche la libertà, la dignità e la personalità del lavoratore.

Esso ha per oggetto il rapporto di lavoro subordinato e viene diviso in tre parti:

• Diritto del lavoro in senso stretto;

• Diritto sindacale;

• Legislazione sociale.

Fonti del diritto del lavoro

Le fonti del diritto del lavoro sono suddivise in:

• Fonti di diritto internazionale, sono i trattati internazionali, come la Carta Internazionale del lavoro, la Carta sociale europea confluita poi nel Codice europeo di sicurezza sociale, il Patto delle Nazioni Unite sui diritti economici, e le Convenzioni dell’OIL;

• Fonti di diritto comunitario originario, sono i Trattati istitutivi delle Comunità europee; fonti di diritto comunitario derivato sono le norme giuridiche di attuazione, vincolanti (regolamenti, direttive, decisioni) o non vincolanti (raccomandazioni, pareri);

• Fonti statuali, la Costituzione, il Codice Civile, le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali;

• Fonti contrattuali, contratto collettivo di lavoro, contratto individuale di lavoro.

Leggi sul collocamento

• L. 29-4-1949, n. 269 (abrogata):

• Il collocamento era una funzione pubblica gratuita, obbligatoria, disciplinata da norme imperative e gestita dallo Stato mediante gli uffici centrali e periferici del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

• Il datore di lavoro doveva effettuare una richiesta numerica di lavoratori all’ufficio do collocamento.

Obblighi e riforme del collocamento

• L. 112/1935 L. 28-2-1987, n. 56:

• Obbligo del lavoratore di munirsi del libretto di lavoro, di iscriversi nelle liste, di effettuare la c.d. revisione.

• L. 23-7-1991, n.223:

• Il datore poteva effettuare una richiesta nominativa all’Ufficio di collocamento che autorizzava, ricorrendo i presupposti di legge, l’assunzione tramite nulla-osta.

• L. 28-11-1996, n. 608 art. 9bis:

• Facoltà di assunzione diretta con obbligo di successiva comunicazione (entro 5 giorni) alla Sezione circoscrizione per l’impiego.

Riforme e disposizioni recenti

• D.Lgs. 23-12-1997, n. 469:

• Trasferimento alle Regioni dei compiti e delle funzioni relative al collocamento e alle politiche attive del lavoro.

• Riconoscimento dell’attività di mediazione privata.

• L. 12-3-1999, n. 68:

• Riforma del collocamento obbligatorio.

• D.P.R. 7-7-2000, n. 442:

• Istituzione dell’elenco anagrafico informatico e delle schede professionali (in sostituzione del libretto del lavoro).

• D.Lgs 21-4-2000, n. 181:

• Disposizioni per agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e disciplina dei servizi per l’impiego.

• Cause che determinano la perdita dello stato di disoccupazione.

• D.Lgs 19-12-2002, n. 297:

• Estensione dell’assunzione diretta a tutti i tipi di rapporto di lavoro, eccetto quelli riguardanti gli extracomunitari, i lavoratori italiani da impiegare o trasferire all’estero ed i lavoratori disabili.

• D.Lgs 10-9-2003, n. 276:

• Attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro affidata alle agenzie per il lavoro (operatori privati iscritti all’apposito Albo informatico) e a soggetti quali università, comuni, associazioni.

• Le attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale possono essere svolte, congiuntamente o non, da tutti i soggetti pubblici e dagli operatori privati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di lavoro secondo il testo?
  2. Il lavoro è definito come ogni attività di impiego di energie fisiche ed intellettuali dell’uomo per la produzione o lo scambio di beni e servizi.

  3. Quali sono le principali differenze tra lavoratore subordinato e lavoratore autonomo?
  4. Il lavoratore subordinato collabora nell’impresa sotto la direzione dell’imprenditore, mentre il lavoratore autonomo svolge un’opera o un servizio con lavoro proprio e senza subordinazione.

  5. Quali sono le fonti del diritto del lavoro?
  6. Le fonti del diritto del lavoro includono fonti internazionali, comunitarie, statali e contrattuali, come la Costituzione, i trattati internazionali e i contratti collettivi di lavoro.

  7. Quali sono le riforme recenti riguardanti il collocamento?
  8. Le riforme recenti includono il trasferimento delle funzioni di collocamento alle Regioni, la riforma del collocamento obbligatorio e l'istituzione di un elenco anagrafico informatico.

  9. Qual è l'importanza del diritto del lavoro?
  10. Il diritto del lavoro disciplina il rapporto di lavoro subordinato e tutela non solo l'interesse economico, ma anche la libertà, la dignità e la personalità del lavoratore.

Domande e risposte

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