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La pubblica amministrazione

L'attività amministrativa: attività concreta attraverso la quale il Governo mette in pratica le scelte politiche e le disposizioni di legge.
La pubblica amministrazione: complesso degli organi e degli enti pubblici che svolgono l'attività amministrativa per il perseguimento degli interessi pubblici.
La Pubblica Amministrazione si distingue in:
Pubblica Amministrazione diretta: costituita dallo Stato e dagli organi statali, i quali hanno la funzione amministrativa, e a sua volta si distingue in centrale, costituita dagli organi che operano su tutto il territorio nazionale (sede a Roma), e periferica o locale, se riguarda soggetti che hanno competenza che si estende relativamente solo ad una parte del territorio.
La pubblica amministrazione diretta centrale si divide in:
organi attivi: organi che agiscono in modo diretto per il perseguimento dei fini dello Stato;
Organi consultivi: organi che forniscono pareri agli organi che esercitano funzioni attive;
Organi di controllo: organi che hanno il compito di verificare che sia stata rispettata la legge in specifici settori.
Pubblica Amministrazione indiretta: formata da enti autonomi e distinti dallo Stato. A sua volta si distingue in enti territoriali, i quali esercitano la funzione su un determinato territorio, e enti non territoriali, che operano nei campi più svariati.
Principi costituzionali dell'azione amministrativa:
Principio di legalità: la Pubblica Amministrazione può esercitare solo i poteri che le sono stati conferiti espressamente dalla legge;
Principio di buon andamento dell'Amministrazione richiama tre concetti:
Efficacia: l'attitudine a raggiungere un risultato nel rispetto degli obiettivi prefissati;
Efficienza: capacità di ottenere un determinato obiettivo nel minor tempo possibile e con minor sacrificio degli interessi dei cittadini;
Economicità: ottimizzazione dei risultati con il minor dispendio di risorse a disposizione.
Principio di imparzialità: impone alla Pubblica Amministrazione di agire senza operare discriminazioni nei confronti dei soggetti coinvolti.
Principio di trasparenza: diritto di ogni individuo di accedere agli atti e ai documenti amministrativi che lo riguardano.
Principi fondamentali dell'organizzazione amministrativa:
Principio del decentramento: si intende uno spostamento e una distribuzione di competenze dagli organi centrali a quelli periferici. Si distingue in:
• Decentramento burocratico: realizza lo spostamento di funzioni dagli organi centrali dello Stato ad organi periferici;
• Decentramento autarchico: riguarda il trasferimento di funzioni dello Stato a enti locali diversi dallo Stato.
Principio della competenza: riguarda l'insieme dei poteri e delle funzioni che un determinato organo amministrativo può esercitare. Gli ambiti di competenza possono essere determinati :
• Per materia: l'organo amministrativo può esercitare il proprio potere solo su certe materie o singoli soggetti;
• Per territorio: l'organo amministrativo può emanare i propri atti su una certa parte del territorio dello Stato;
• Per grado: quando nello stesso settore una materia è ripartita tra più organi.
Principio della gerarchia: esprime la relazione tra organi individuali di grado diverso all'interno dello stesso settore amministrativo.
Principio della sussidiarietà: prevede che le funzioni e i compiti amministrativi siano svolti dall'ente territoriale più vicino al cittadino ( Comune).
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