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Il governo


Il Governo è l'organo titolare della funzione esecutiva: esso cioè mette in esecuzione i comandi che il Parlamento impone attraverso le leggi.
E' un organo collegiale composto da:
1) Il Presidente del Consiglio dei Ministri
2) I vari Ministri
3) I sottosegretari

Ognuno di questi organi è autonomo, ma tutti insieme concorrono alla realizzazione degli obiettivi di politica economica che sono contenuti nel programma di governo presentato alle Camere al momento di ottenere la fiducia.

Come nasce un governo


Un nuovo Governo nasce dopo che il precedente ha dato le dimissioni a seguito:
a) di una crisi di governo (che può essere parlamentare, se viene generata da una mozione di sfiducia delle Camere, oppure extraparlamentare, se invece nasce perché è lo stesso Governo a dimettersi);
b) dell'elezione del nuovo Parlamento: in questo caso, il Governo precedente deve dare le dimissioni perché la sua permanenza è legata alla fiducia del Parlamento precedente:

La procedura


1) Consultazioni: Il presidente della Repubblica inizia le consultazioni con gli ex Presidenti della Repubblica, i Presidenti delle Camere, i leader dei partiti politici, i rappresentanti delle parti sociali al fine di individuare la persona adatta a ricoprire l'incarico di Capo del Governo.
2) Incarico: Una volta individuato, gli affida l'incarico e questi accetta con riserva ( con riserva,cioè, di vedere se sarà in grado di formare la squadra di governo)
3) consultazioni del presidente del consiglio incaricato.
Il Presidente del Consiglio incaricato svolge le sue consultazioni che serviranno a formare la squadra di governo e quindi la lista dei Ministri da presentare al Presidente della Repubblica.
4) scioglimento della riserva e giuramento.
Una volta formata la lista, egli torna dal P. d. R., scioglie la riserva ed il Presidente della Repubblica nomina i Ministri; dopo tutti prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica ed entro 10 giorni devono presentarsi dinanzi alle Camere per presentare il programma ed ottenerne la fiducia.
5) voto di fiducia delle Camere
Le Camere, separatamente e a scrutinio palese, dopo aver ascoltato il programma ed aver espresso le dichiarazioni di voto, con il voto di fiducia ufficializzeranno la nascita del Governo, avvenuta con il giuramento.

La composizione del governo


Il Governo, che è un organo collegiale, è formato da:
- Il Presidente del Consiglio dei Ministri, che coordina l'attività del Governo e si occupa di dare una linea di indirizzo unitaria a tutti gli atti del Governo. Egli rappresenta il Governo all'estero ed è primus inter pares, vale a dire che non è il superiore gerarchico dei Ministri, ma il coordinatore.
- i Ministri, con portafoglio e senza portafoglio.
I Ministri con portafoglio dirigono un settore della Pubblica Amministrazione ( di cui sono il vertice) ed hanno a disposizione fondi per lo svolgimento dei loro compiti.
I Ministri SENZA portafoglio non si occupano di un ramo della Pubblica Amministrazione, non hanno una struttura gerarchica ma si occupano di temi importanti, predisponendo eventualmente disegni di legge.
- I sottosegretari, che assistono e sostituiscono i Ministri quando questi sono assenti ( una specie di viceministro)
Tutti insieme formano il Consiglio dei Ministri.

Gli atti normativi del governo

Di solito, il Governo adotta le sue decisioni con lo strumento del decreto, esercitando in tal modo una eccezionale funzione normativa.
I decreti sono di 2 tipi: decreti legge e decreti legislativi.
I DECRETI LEGGE vengono emanati dal Governo in maniera assolutamente autonoma in casi di necessità ed urgenza ed hanno una validità limitata nel tempo: se non vengono convertiti in legge entro 60 giorni decadono e non possono essere più ripresentati;
I decreti legislativi, invece, vengono emanati dal Governo ma dietro autorizzazione del Parlamento, il quale, attraverso una legge, chiamata legge delega, detta al Governo le “istruzioni” per il decreto, stabilendo l'argomento da trattare, i tempi entro cui presentare il decreto ed i criteri da adottare nella sua formulazione.
Essi si usano quando bisogna legiferare su materie particolarmente complesse o specifiche ed il Parlamento ritiene di non avere le competenze necessarie per poterlo fare.
I Ministri usano inoltre gli strumenti dei Regolamenti e delle Circolari per comunicare all'interno delle proprie amministrazioni.

Che cos'è la pubblica amministrazione


Abbiamo detto che ogni Ministro con portafoglio è al vertice di un ramo della Pubblica Amministrazione, ma cos’è?
La P.A. è un complesso di uffici e persone che dipendono direttamente da un Ministro e che si occupa di un settore dell'organizzazione della vita pubblica ( salute, istruzione, difesa, interni, trasporti...).
Essa è formata da molti uffici e molto personale sparso su tutto il territorio nazionale ed opera nel rispetto di alcuni precisi doveri, sanciti sia dalla Costituzione ( art.97) che da altre leggi: il dovere di legalita', di imparzialità, di efficacia ed efficienza, a cui va aggiunto ( con la legge n.241/1990) il dovere di trasparenza negli atti.
Di conseguenza, il cittadino che ritiene di aver subito una lesione dal comportamento illegittimo di un organo della P.A. è autorizzato a rivolgersi al Giudice Amministrativo del TAR ( Tribunale Amministrativo Regionale).
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