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Proudhon intorno al 1820 - 1830 scrisse "La proprietà è un furto", lui era contrario alla proprietà privata.
L'oggetto della proprietà non è sempre stato lo stesso anche se spesso era il terreno.
Le prime riguardavano la terra, nell'antico Egitto apparteneva al Faraone, ma erano controllati dagli scriba.
Gli antichi ebrei avevano la proprietà sulla terra e sul bestiame, non c'erano contratti scritti. Si cercava di proteggere la piccola proprietà familiare ( patrimonio) e evitavano i latifondi.
In Mesopotamia c'era dia la proprietà privata che pubblica, c'erano pochi limiti.
Nell'antica Grecia c'era la proprietà individuale sulla polis, a Sparta continuava ad esserci il concetto della proprietà allenata.
La proprietà fondiaria non era concessa ai stranieri. Era eccezionale la proprietà pubblica.
A Roma la proprietà era vasta ed illimitata, si diceva che partisse dalle stelle e arrivasse al centro della Terra.
Nel medioevo c'erano le influenze Germaniche.
Il cristianesimo non era a favore della proprietà privata, perché era uno strumento di arricchimento.
Nella Germania la proprietà era collettiva, vennero introdotte limitazioni all'assolutezza del diritto di proprietà tipo le terre feudali.
Con il rinascimento la priorità torna ad essere illimitata e assoluta, la società feudale di trasforma in mercantile.
La rivoluzione industraliale e le rivoluzioni del fine 700 (Americana è francese) hanno cambiato il metodo di concepire la proprietà.
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