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La promulgazione

La promulgazione della legge è affidata al Presidente della Repubblica, entro 30 giorni dall’approvazione, che può (qualora lo ritenga necessario) porre un veto sospensivo, ovvero rinviare la legge alle Camere per una nuova approvazione. Esse devono riesaminare il testo e possono modificarlo oppure approvarlo così com’è; in tal caso il Presidente deve promulgarlo.

La pubblicazione e l’entrata in vigore

La pubblicazione della legge avviene a opera del ministro della Giustizia e consiste nella pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La legge entra in vigore e diviene obbligatoria per tutti dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione (vacatio legis), a meno che la legge stessa non prescriva un termine maggiore/minore. La data della legge è quella della sua promulgazione e il numero è quello della sua inserzione nella Raccolta Ufficiale.

Il procedimento legislativo aggravato

La Costituzione italiana è rigida perciò può essere modificata solo con un procedimento complesso, ovvero il procedimento aggravato. È come quello ordinario per la fase dell’iniziativa e dello studio in commissione, ma è diverso nelle fasi successe che sono più lunghe e gravose.

Il testo costituzionale distingue tra:
- leggi di revisione della Costituzione, che hanno lo scopo di modificare il testo costituzionale.
-leggi costituzionali, che non modificano il testo ma sono previste espressamente per alcune materie (attribuzione del potere di iniziativa legislativa, assegnazione di nuove materie alla potestà legislativa regionale, fusione di più Regioni o l’istituzione di una nuova; la disciplina del giudizio davanti alla Corte costituzionale).

La discussione e l’approvazione

Discussione e approvazione non possono mai essere abbreviate e avvengono in aula. Sono richieste due deliberazioni da parte di entrambe le Camere a distanza non inferiore a 3 mesi l’una dall’altra. È prescritta una maggioranza di 2/3 o almeno assoluta.

La promulgazione e la pubblicazione

Se in seconda promulgazione la maggioranza è di 2/3 la legge viene promulgata pubblicata ed entra in vigore con conseguente modifica della Costituzione.
Se in seconda promulgazione c’è la maggioranza assoluta la legge viene pubblicata e può essere fatta richiesta di referendum entro 3 mesi da 500.000 cittadini, 5 Consigli regionali o 1/5 dei parlamentari. Nel caso in cui il referendum viene richieste , se ne attende l’esito. Se la norma è confemata viene pubblicata ed entra in vigore; se no, decade.
Il referendum è confermativo e non soggetto a quorum.
La doppia approvazione ha lo scopo di accertare che la volontà di revisione costituzionale sia stabile e condivisa da molti. La maggioranza, infatti, serve per verificare che le modifiche non siano funzionali solo per esigenze temporanee. Infine, il referendum offre maggior garanza contro modifiche costituzionali non condivise dal corpo elettorale.
L’unico limite di revisione costituzionale è posto nell’articolo 139 Cost., che vieta la revisione costituzionale della forma repubblicana. Altri limiti sono riferiti ai Principi fondamentali (artt. 1-12).
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