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Il processo di integrazione economica


Su iniziativa del ministro francese Robert Schuman, nell'aprile del 1951 sei paesi — Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda e Repubblica federale tedesca — stipularono a Parigi il trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca), con Io scopo di adottare una politica comune rispetto a queste due risorse di base. Sei anni più tardi, il 25 marzo 1957, gli stessi paesi firmarono a Roma due nuovi trattati, dando vita alla Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e alla Comunità economica europea (Cee): la prima con l'obiettivo di promuovere insieme l'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici, la seconda con finalità più ampie (abolire progressivamente le barriere tra i diversi mercati nazionali per creare un mercato unico al cui interno merci, capitali e lavoratori potessero circolare liberamente).
Le tre Comunità sono giuridicamente distinte tra loro, ma fin dal 1967 i loro organi sono stati unificati cosicché nella coscienza collettiva esse vengono ormai percepite come una comunità unica e nel linguaggio corrente il termine comunità viene usato prevalentemente al singolare. Dagli anni cinquanta a oggi l'unificazione europea ha percorso, tra molti ostacoli e difficoltà, un lungo cammino. Fu necessario soprattutto superare le diffidenze di alcuni grandi paesi (Gran Bretagna e Francia) verso la costituzione di un qualche tipo di potere sovranazionale.
Nel Parlamento europeo,le prime elezioni si tennero nel 1979; da allora il prestigio e le competenze di questa istituzione sono molto aumentate.
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