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Il Parlamento e il sistema bicamerale


(eletto periodicamente dal popolo)


Benché gli organi costituzionali siano in posizione di parità, il Parlamento ha nel nostro paese un ruolo di rilievo, sia perché è espressione diretta della sovranità popolare, sia per la preminenza delle funzioni svolte. Per questo l’Italia è una Repubblica parlamentare.

Il Parlamento:

  • approva le leggi che regolano l’intera comunità nazionale (funzione legislativa)
  • controlla l’attività politica del Governo (funzione di indirizzo politico)
  • esamina e approva il bilancio dello Stato (funzione ispettivo-finanziaria)
  • elegge il Presidente della Repubblica
  • ha il potere di modificare, con un’apposita procedura, la Costituzione (art. 138 )
Poiché rappresentanti del Popolo i parlamentari non prestano giuramento prima di svolgere il proprio incarico.

Il sistema bicamerale


Il Parlamento è composto da due distinte assemblee, dette Camere, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. Questo perché le leggi siano maggiormente meditate attraverso un doppio esame.

Le Camere vengono rinnovate ogni 5 anni (legislatura) con le elezioni politiche.

Le Camere si riuniscono separatamente sotto la direzione di un proprio Presidente. Il Parlamento si riunisce in seduta comune (sotto la direzione del Presidente della Camera dei Deputati) solo nei seguenti casi.

  • Elezione del Presidente della Repubblica e suo giuramento (art. 85, 91)
  • Messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento e attentato alla Costituzione (art. 90)
  • Elezione dei membri della Corte Costituzionale nei giudizi di accusa contro il Presidente della Repubblica (art. 135)
  • Elezione dei 10 componenti elettivi del Consiglio Superiore della Magistratura (art. 104)
Perché non siano l’una il doppione dell’altra, le due Camere si differenziano in base ai seguenti criteri.

Numero dei membri elettivi

Camera dei Deputati: 630 deputati elettivi
Senato della Repubblica: 315 senatori elettivi (più i senatori di diritto e i senatori a vita)
Età richiesta per partecipare all’elezione delle Camere (elettorato attivo)
Camera dei Deputati: Maggiore età (18 anni)
Senato della Repubblica: 25 anni
Età richiesta per essere eletti membri delle Camere (elettorato passivo)

Camera dei Deputati: 25 anni
Senato della Repubblica: 40 anni

Per l’esperienza acquisita sono senatori a vita, salvo rinuncia, tutti gli ex Presidenti della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica in carica può a sua volta nominare senatori a vita cinque cittadini con particolari meriti sociali, scientifici, artistici e letterari.

Prerogative dei parlamentari (art. 68-69)


Ogni eletto al Parlamento esercita la sua funzione senza vincolo di mandato. Non deve, cioè, rispondere agli elettori delle decisioni assunte ed è libero di agire come meglio crede per il bene della comunità. Per questo il parlamentare ha diritto a particolari immunità (art. 68 ).
  • Non può ricevere sanzioni per le opinioni e i voti espressi nell’esercizio delle proprie funzioni in Parlamento
  • Non può essere arrestato senza l’autorizzazione della Camera a cui appartiene, se non colto in flagranza di reato
I parlamentari ricevono un’indennità stabilita dalla legge perché possano esercitare senza preoccupazioni economiche (art. 69).
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