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Origini e scopi della giurisprudenza



Significato della giurisprudenza



Oggi col termine giurisprudenza si indicano: le sentenze degli organi giusdicenti e l’attività dei tribunali nel loro ius dicere.
La figura del giurista è stata creata dai romani. Nell’antica Roma il giurista era un professionista della scienza giuridica. A Roma, gli avvocati, i magistrati, i giudici e i notai non erano esperti di diritto. Per questo venivano affiancati da una figura autonoma che aveva quelle cognizioni tecniche di diritto che a loro mancavano: il giurista, il quale, pertanto, forniva la “sostanza tecnica”.

Ulpiano: diritto, giustizia e giurisprudenza



Il diritto, ius, è così chiamato perché deriva dalla giustizia, iustitia. 
Rifacendosi a Celso, Ulpiano afferma che è diritto tutto ciò che è buono e giusto («ars boni et aequi»). Ulpiano definisce la giurisprudenza «la conoscenza delle cose divine e umane, la scienza del giusto e dell’ingiusto».
Il diritto giurisprudenziale romano partiva sempre dal caso concreto; i giuristi romani tenevano sempre conto dell’aspetto pratico, costantemente affiancato a quello teorico.
La giurisprudenza è stata fonte di produzione per il diritto romano: i responsi dei giuristi potevano essere applicati nei processièin questo modo ogni giurista contribuiva al progresso del diritto.

La giurisprudenza oggi



L’accezione oggi prevalente di giurisprudenza è quella di attività degli organi giusdicenti (e non più, come a Roma, scienza del diritto – scientia iuris).
Tale accezione è di derivazione francese (jurisprudence), e risale alla dominazione napoleonica in Italia a inizio XIX secolo.
In Francia la parola jurisprudence comprendeva inizialmente elementi compositi ed essa era inoltre interscambiabile con la parola décision. 
Con il tempo è prevalso quest’ultimo significato, orientato verso il momento decisionale. Si crea così la contrapposizione tra legge (loi) e giurisprudenza (insieme delle sentenze e quindi delle decisioni, les arrêts). 
In Italia, prima della dominazione francese, giurisprudenza indicava ancora la scienza del diritto, mentre il termine corrispondente alla jurisprudence francese era decisio. 
Con la dominazione napoleonica, però, in Italia vennero importati i recueil de jurisprudence, cioè raccolte di giurisprudenza. In questo modo, il termine giurisprudenza ha assunto in italiano il significato che aveva in francese. 

Gli usi correnti del termine giurisprudenza

Oggi usiamo il termine giurisprudenza in riferimento a un insieme di decisioni conformi fra loro, oppure aventi ad oggetto un determinato istituto giuridico. A volte si combinano i due usi.
Ancora, di una sentenza si dice che “fa giurisprudenza” perché è la prima ad occuparsi di un certo caso, o perché è una “buona” sentenza, o perché vincolante per le decisioni successive.
Infine, giurisprudenza indica anche il corso di studi universitari in cui si insegna la scienza del diritto.
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