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Organizzazione Internazionale del Turismo


La dimensione europea del turismo

Interventi dell'UE in tema di sviluppo

L'Europa è la prima destinazione turistica al mondo ma il turismo nonostante abbia un ruolo molto importante non è presente tra le materie di competenza europea. In ogni caso, avendo compreso il suo ruolo determinante, l'UE ha promosso una serie di azioni a favore di questo settore a partire dagli anni '80 e solo dal 2009 il turismo è stato identificato come uno dei settori in cui l'Unione può intervenire con una competenza di sostegno.
La responsabilità di proporre iniziative legislative in materia di turismo a livello europeo è ripartita tra la Direzione generale “Imprese e industria” e i ministri del turismo di ogni Stato membro.
Il primo intervento si ebbe nel '86 con l'istituzione del Comitato consultivo per il settore del turismo per favorire lo scambio di informazioni e la cooperazione tra gli Stati membri.
A ciò seguirono la dichiarazione del 1990 come Anno europeo del turismo; la pubblicazione del Libro verde contenente le azioni che l'UE intendeva realizzare in ambito turistico; la presentazione del rapporto Turismo europeo-Nuove forme di partenariato per l'occupazione (analisi del fenomeno, del suo potenziale e dei mezzi per stimolare la crescita di occupazione nel settore); le Comunicazioni, ovvero atti UE con cui la commissione espone le proprie considerazioni su temi di attualità e la pubblicazione del Libro verde sulla sicurezza dei servizi di ricettività turistica.


Politiche di sviluppo dell'UE

In seguito alla fine della seconda guerra mondiale molti Paesi hanno iniziato a impegnarsi per realizzare un'area comune, che sarebbe poi stata chiamata Unione Europea.
Per raggiungere questo obiettivo era necessario realizzare politiche comunitarie accettate da tutti gli Stati membri. Tali politiche sono disciplinate dal Trattato CE e tra le più importanti vi sono:
-la politica agricola in quanto trattasi di una risorsa fondamentale per lo sviluppo europeo. I suoi obiettivi sono l'aumento della produttività, l'adozione di prezzi adeguati per i produttori ed equi per i consumatori, la tutela della sicurezza alimentare, la salvaguardia dell'ambiente e un maggiore insediamento dei giovani nel settore.
-la politica ambientale per preservare le risorse naturali dal consumo eccessivo che danneggerà le generazioni future.
-la politica regionale che ultimamente ha preso piede in quanto si è dimostrato necessario rendere omogenei i territori europei che spesso mostrano forti differenze. A questo scopo l'Europa è stata divisa in vari gruppi di Regioni quali:
1)Regioni meno sviluppate (PIL/abitante inferiore al 75% della media comunitaria)
2)Regioni in transizione (PIL/abitante tra il 75% e il 90% della media comunitaria)
3)Regioni più sviluppate (PIL/abitante superiore al 90% della media)
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