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Organi esecutivi e amministrativi nazionali


La maggior parte degli obblighi internazionali viene attuata dagli organi esecutivi, come i corpi di polizia e i funzionari doganali. In caso di violazione di tali obblighi sorge responsabilità da fatto illecito, la quale produce i propri effetti sugli enti attuanti a prescindere dalla loro posizione gerarchica (sia che si tratti di enti statali, regionali o locali).

Talvolta possono persino sorgere controversie internazionali relative all’inosservanza di obblighi internazionali da parte di organi sub-statali. Una delle più significative è quella verificatasi tra una società statunitense (Metaclad) e i governo messicano per ingiusto trattamento ed espropriazione in violazione dell’accordo Nafta. La controversia, risoltasi a favore della società americana, riguardava i fatti avvenuti in seguito all’ottenimento, da parte della società, dell’autorizzazione a costruire un impianto di smaltimento di rifiuti tossici nel comune messicano di Guadalcazar, che però non autorizzò i lavori e impedì l’apertura dell’impianto. Il piano di costruzione era però scaturito da un accordo internazionale: in conformità a quanto previsto ex art. 105 del Nafta, la CIG ha confermato la violazione di un obbligo internazionale a carico del comune messicano dando ragione alla società statunitense. Ciononostante l’impianto non fu mai aperto: nel 1997, infatti, il governatore dello stato di SLP, dov’è situato il comune messicano, adibì a parco naturale l’area nella quale era collocato l’impianto. In ogni caso, i provvedimenti sostitutivi devono essere proporzionati alle finalità conseguite.
La possibilità di adottare tale procedimento forzato consente di comprender il motivo per cui l’eventuale inadempimento di un obbligo internazionale determina il sorgere di responsabilità da fatto illecito in capo allo Stato.
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